L’apprendistato, scelta vincente per giovani e imprese

L’apprendistato, scelta vincente per giovani e imprese

Un obiettivo condiviso dalle imprese italiane, a seguito del cambiamento del mondo del lavoro a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi, è quello di arginare la fuga di talenti dal nostro Paese, rafforzando l’economia interna e riconoscendo in primis il ruolo dei giovani nel contesto occupazionale.

Le nuove generazioni rappresentano il futuro caratterizzato da motivazione, desiderio di realizzazione, successo, team building e capacità di recepire nuove idee. 

Ogni Realtà dovrebbe considerare l’inserimento di nuove risorse, dotate di soft skills, coerenti con il piano di sviluppo aziendale. 

Presentiamo nel nostro articolo l’apprendistato: un contratto di lavoro vantaggioso sia dal punto di vista del candidato alla ricerca di un impiego sia dall’ente reclutante. 

 

L’apprendistato: che cos’è e quali sono le sue caratteristiche 

Come abbiamo anticipato nel paragrafo precedente, l’apprendistato è una forma contrattuale, introdotta in Italia diversi anni fa, per cui il datore di lavoro, oltre a retribuire economicamente il collaboratore per il suo operato, è obbligato a garantire una formazione necessaria all’acquisizione di competenze professionali adeguate al ruolo per cui è stato assunto. 

L’apprendista ha, a sua volta, l’obbligo di seguire il percorso formativo internamente o esternamente all’azienda. 

 

Sul nostro sito alla pagina puoi trovare molte informazioni utili sullapprendistato per le aziende e per i candidati che si affidano a ETJCA.

 

Le differenze tra tirocinio e apprendistato

Tirocinio 

Quando si sente parlare di tirocinio, si intende un periodo di orientamento o di formazione, il quale può essere curricolare (quindi inserito in un progetto scolastico o universitario) oppure extracurricolare. Il tirocinio ha generalmente una durata media di 6 mesi e può essere fine a sé stesso oppure dar luogo ad un contratto determinato, indeterminato o di apprendistato; dipenderà dalle esigenze aziendali e dalle capacità del ragazzo.

Apprendistato

L’apprendistato invece è un vero e proprio contratto di lavoro, che mira a formare una figura specializzata la quale, alla fine del periodo determinato di apprendistato, sarà completamente autonoma. A differenza degli stagisti, gli apprendisti hanno maggiori garanzie: pur essendo ancora in formazione, essi maturano ferie, permessi, malattia e maternità esattamente come gli altri dipendenti con contratti di lavoro determinato o indeterminato.

 

Le diverse tipologie di apprendistato 

La legislazione attuale disciplina tre tipologie di apprendistato:

1. Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale: un’opportunità per i giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Si tratta di un contratto di lavoro che permette di conseguire una qualifica professionale o un diploma professionale alternando lavoro e studio. La durata, che è determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire, non può essere superiore a tre anni o quattro nel caso di diploma quadriennale regionale. 

2. Apprendistato professionalizzante: Una tipologia ideale per le risorse con un’età compresa dai 18 ai 29 anni compiuti, in tutti i settori pubblici e privati.  L’apprendistato professionalizzante è utile al conseguimento di una qualifica professionale ai fini contrattuali attraverso una formazione trasversale e professionalizzante. Normalmente la durata del contratto non può essere superiore a tre anni o cinque per l’artigianato.

3. Apprendistato di alta formazione e ricerca: Ultima tipologia di questo contratto di lavoro. 

Consente di conseguire diversi livelli di titoli di studio: diploma di scuola secondaria superiore, diploma professionale di tecnico superiore, diploma di laurea, master e dottorato di ricerca. Può essere utilizzato anche per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche. 

 

La retribuzione degli apprendisti 

La retribuzione degli apprendisti è strettamente interconnessa alla tipologia di contratto di assunzione. 

Generalmente, il lavoratore con contratto di apprendistato può:

  • essere inquadrato fino a due livelli sotto la categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale; 
  • stabilire la retribuzione dell’apprendista in misura percentuale e in modo graduale all’anzianità di servizio. 

Di seguito alcuni dettagli retributivi delle diverse tipologie di apprendistato:

  • la retribuzione di un apprendista con contratto professionalizzante varia in base a quanto previsto dal CCNL. All’inizio del rapporto di lavoro potrebbe essere pari al 60% giungendo gradualmente al 100% nel corso degli anni;
  • la retribuzione pervista per il contratto di apprendistato per l’alta formazione e ricerca è disciplinata dal CCNL e dal livello di inquadramento.

L’apprendista, come tutti i lavoratori dipendenti, ha diritto a: 

  • copertura assistenziale per malattia e maternità;
  • assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, le malattie (anche professionali); 
  • copertura previdenziale;
  • assegno per il nucleo familiare;
  • Naspi e altri ammortizzatori sociali, in caso di crisi dell’impresa.

Tutti i lavoratori assunti con contratto di apprendistato hanno inoltre diritto al TFR (trattamento di fine rapporto).

Permettere alle aziende di far accedere i giovani al mondo del lavoro è fondamentale. Anche in un momento come questo, formare e preparare nuove risorse può essere la scelta vincente per evitare la fuga all’estero dei nostri giovani talenti.

Se sei una giovane risorsa alla ricerca di un impiego, consulta le nostre offerte di lavoro. Se sei un’azienda, lavora insieme a noi per l’inserimento dei migliori talenti: CONTATTACI!