Come cambia il mondo del lavoro

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Come cambia il mondo del lavoro

Il mercato occupazionale è in continua evoluzione: alcune professioni sono andate ufficialmente in pensione, altre si sono invece fatte avanti.

Sono molti i fattori che hanno contribuito alla comparsa di nuovi sbocchi professionali e al dissolversi di altri, tra questi vi è sicuramente l’innovazione tecnologica. Alcune statistiche dimostrano che nei prossimi 5 anni cambierà radicalmente il 60% delle professioni attuali. Proviamo a sapere qualcosa in più su quali lavori scompariranno nei prossimi anni e quali saranno invece quelli del futuro.

L’influenza della tecnologia negli ambienti di lavoro

Partiamo da una certezza: la rivoluzione digitale ha avuto un fortissimo impatto sulla nostra realtà, ad esempio ha automatizzato alcune attività complesse, ottimizzandone i costi. Capiamo la sua importanza nella vita di tutti i giorni specialmente in alcuni settori in cui i processi più lunghi oggi vengono effettuati dai macchinari, risparmiando fatica e riducendo la percentuale di incidenti sul lavoro.

Pensa alla stampa di libri, alla realizzazione di tessuti, al trasporto di grandi carichi: sono solo tre esempi di mansioni portate a termine da uomini fino a qualche anno fa, che ora sono state notevolmente semplificate e vengono realizzate grazie al supporto di un mezzo di produzione.

In termini economici, l’azienda è chiamata a sostenere una grossa spesa solamente all’acquisto, dopo di che può iniziare a ragionare in ottica di risparmio. D’altra parte, però, viene richiesta  ai lavoratori una maggiore specializzazione perché è sempre necessario un controllo attento e costante e un intervento diretto quando qualcosa decide di andare per il verso sbagliato!

Quali sono i lavori in cui un robot potrebbe sostituire un essere umano

Il progresso tecnologico è un tema molto discusso, specialmente quando si parla dell’impatto che sta avendo e potrà avere nel determinare l’andamento dell’occupazione e della sua qualità.

Ci sono alcuni lavori che secondo recenti studi, sono, per così dire “ad alto rischio di estinzione”, vediamone alcuni:

  • Centralinisti. Potremmo dire che sono ormai storia passata, pensiamo ai chatbot – per esempio- che stanno sostituendo (e in alcuni casi hanno già sostituito) la persona che risponde al telefono per inoltrare le chiamate agli uffici di competenza o risolvere problematiche semplici.
  • Commessi. Anche il commercio non è esente dalla rivoluzione digitale. Forse non lo sai, ma sono moltissimi i supermercati in cui le casse automatizzate hanno preso il sopravvento rispetto ai classici cassieri.
  • Anestesisti In campo medico, l’utilizzo dei robot è già previsto per interventi chirurgici di alta precisione. Negli Stati Uniti c’è l’approvazione di sostituire l’anestesista, anche se solo per interventi “quotidiani e semplici”, con pazienti maggiorenni;
  • Magazziniere. In Cina il 90% di questi lavori sono condotti unicamente da robot. Il risultato è a loro favore: hanno ottenuto una riduzione degli errori e l’ottimizzazione del ritmo di produzione.

  

 Quali saranno allora i lavori “del futuro”?

Arrivati a questo punto, ti stai chiedendo se tutte le professioni possono essere automatizzate.

La risposta è: certamente no! Il rapporto umano è insostituibile e in molti lavori è richiesto un alto tasso di creatività, cosa che le macchine non hanno. Scopriamo insieme e nel dettaglio quali saranno i lavori più richiesti nei prossimi dieci anni con qualche esempio pratico che riguarda le nuove professioni, in diversi settori:

  • Scientifico. I progressi della scienza stanno garantendo ottimi risultati per la vita qualitativa degli individui: il primo esempio in questo caso è sicuramente in ambito medico, con la produzione di macchinari e medicinali all’avanguardia che propongono soluzioni ad hoc sia ai medici che ai pazienti. Chi si preoccupa di progettare buona parte di questi processi? L’ingegnere funzionale, una figura capace di analizzare e valutare i diversi meccanismi industriali, studiando le varie fasi, i sistemi di lavoro sia automatici che manuali, gli impianti e le attrezzature utilizzate.

 

  • Economico. In un’economia sempre più globalizzata e priva di confini, c’è un impiego che risulterà sempre più importante per le aziende che vogliono diffondere il loro business in tutto il mondo. Si tratta dell’export manager che ha il compito di gestire e sviluppare i rapporti non solo nel mercato italiano ma specialmente in quello estero. Inoltre la crescita per l’interesse delle aziende e di tutti gli enti governativi e non per i big data, fa sì che saranno sempre più richieste figure in grado di trovare, archiviare e gestire questa mole infinita di dati sensibili, i data miner.

 

  • Digitale. Ultimo, ma non meno importante! I computer ci permettono di essere reperibili, in qualsiasi momento e luogo. A che cosa porta questo? Alla possibilità di effettuare lavori di ufficio anche da remoto. Nasce così la virtual assistant come supporto alla consulenza online. Prenderanno sempre più piede le figure delle assistenti virtuali, capaci di gestire le e-mail e la routine quotidiana a distanza. La differenza con la segretaria di oggi? Opera da remoto, usando unicamente il pc, e presta il suo servizio a più clienti. Non solo: aumenterà anche la richiesta di esperti in digital marketing. L’attenzione delle aziende si sta spostando sempre più verso internet e le piattaforme digitali in generale. Ritagliarsi un ruolo in questo mercato fiorente ha di sicuro buone prospettive, essendo consapevoli che ogni giorno il pubblico dei media diventa sempre più esigente. Per questo motivo ad affiancare la figura degli esperti ci saranno anche i “narrowcaster”, gli specialisti nella creazione di contenuti specifici, tagliati su misura per soddisfare le esigenze specifiche del pubblico.

 

Che cosa cercano e cercheranno le aziende nel mondo del lavoro?

Come abbiamo visto in un recente articolo del blog sulle competenze “Soft”, grande importanza verrà posta sulle qualità interpersonali, cognitive e di sistema.

Sarà sicuramente richiesta un’ampia cultura di base, legata in particolare alle conoscenze linguistiche, di storia, filosofia, amministrazione e direzione aziendale.

 

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