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Vincere l’emotività e gestire al meglio il colloquio di lavoro

Un colloquio è quasi sempre fonte di emozioni contrastanti: felicità, perché stai andando incontro ad una possibilità che può migliorare la tua vita, agitazione data dal voler fare a tutti i costi bella figura e mostrarti il candidato ideale all’assunzione.

Uno dei primi elementi che potresti tenere a mente è che non si tratta di un esame, per cui vivi il momento come un’opportunità grazie alla quale ottenere un vantaggio personale.

L’ideale sarebbe far sparire complessi di inferiorità e insicurezze, ed esprimere al massimo le tue doti e potenzialità.

Come valorizzare la tua persona

Numerose statistiche evidenziano che parlare davanti ad altre persone -poche o tante che siano- risulta una delle attività che spaventano maggiormente.

Sei consapevole che i primi minuti della tua presentazione sono determinanti? I tuoi ascoltatori, che in questo caso potrebbero essere i tuoi nuovi colleghi/capi, dopo l’incipit inizieranno a farsi un’idea di te. Per cui, non farti distrarre dall’emotività ma trova le parole adatte per dare risalto alle tue competenze.

Ad esempio, un ottimo modo per non essere dispersivi è quello di stilare una lista di tutti i pregi e abilità che, nel contesto lavorativo per cui ti stai proponendo, possono risultare interessanti.

Da dove cominciare? Sicuramente informandoti sull’azienda e la sua storia, sulla tipologia di figura professionale ricercata e sul perché proprio tu potresti fare al caso loro.

Non dimenticare che è molto importante far trasparire l’importanza che hai dato alla tua formazione e allo sviluppo del tuo talento.

Che cosa è importante dire durante il colloquio

Ti è mai capitato, durante un colloquio, di rispondere alla famosissima domanda “Le va di dirmi qualcosa di lei?”.

È vero, una richiesta così vaga non dovrebbe metterti in difficoltà, eppure ci sono tante cose che potresti dire, e per questo vogliamo aiutarti a non andare in confusione.

Innanzitutto non devi necessariamente raccontare la storia della tua vita, ma non tralasciare mai le informazioni pertinenti all’ambiente di lavoro in cui ti stai proponendo.

La scelta di cosa dire o meno durante un colloquio è strettamente collegata ad una capacità: quella di sintesi.

Sfrutta a pieno la famosa domanda che ti è stata fatta all’inizio per evidenziare, con un quadro esaustivo, tutto il tuo talento.

Spesso è sufficiente iniziare con un accenno alle scelte personali e agli studi che possono aver influenzato il tuo percorso professionale.

Successivamente presenta le tue esperienze lavorative, dalla meno alla più recente, per facilitare il compito dell’interlocutore.

La comunicazione non verbale

A questo proposito, oltre alle giuste frasi da pronunciare in un colloquio, dovrai considerare anche la comunicazione non verbale.

Con comunicazione non verbale intendiamo il linguaggio del corpo, il quale non sempre riesci a controllare: il tono della voce, il colorito specialmente del viso, la respirazione, il contatto visivo, la gestualità e la postura.

Senza alcun dubbio i selezionatori ascoltano con attenzione tutto ciò che hai da dire, ma sanno anche leggere tra le righe ossia interpretare i gesti e gli atteggiamenti, grazie ai quali riescono a trarre delle informazioni sulla tua persona.

Potrebbe essere a tuo favore la cura di 7 accorgimenti, per migliorare l’impressione che dai di te stesso al selezionatore:

1.      Una stretta di mano sicura al tuo interlocutore, accompagnata da un sorriso: trasmette sicurezza e tranquillità;

2.      Non sederti prima che ti sia comunicato di farlo;

3.      Rimani seduto composto, con le mani appoggiate al tavolo;

4.      Mantieni sempre il contatto visivo con il tuo interlocutore;

5.      Mostrati interessato;

6.      Poni particolare attenzione al tono di voce e alla velocità nel parlare;

7.      Cerca di mostrarti il più naturale possibile.

 

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