Ferie invernali: il periodo di riposo concesso al dipendente

Ferie invernali: il periodo di riposo concesso al dipendente

Dicembre è un mese accolto con grande entusiasmo dai lavoratori: l’arrivo della tredicesima e la concessione di qualche giorno di riposo sono sempre ben accetti.

Se di recente abbiamo risolto nel nostro blog tutti i dubbi relativi alla percezione di mensilità extra stipendio, in questo articolo scopriamo insieme come vengono maturati i giorni di riposo, la relativa retribuzione e soprattutto la modalità con cui possono essere richiesti dal dipendente al datore di lavoro.

Come si calcolano le ferie?

Iniziamo rispondendo ad una delle domande più comuni dei dipendenti ai propri datori di lavoro.

Dal D.Lgs 66/2003 emerge che ogni lavoratore in un anno ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie all’anno.

Ci sono però dei casi caratteristici, in cui i contratti collettivi possono intervenire prevedendo condizioni di maggior favore con un numero superiore di giorni concessi.

Dal momento che il periodo di riposo matura per ogni mese di rapporto è interesse del dipendente conoscere periodicamente l’ammontare delle ore o giornate a disposizione e di cui può pertanto usufruire.

Per farlo, è necessario sapere in quale parte del cedolino paga è indicato il valore delle ferie maturate, quelle fruite e quelle ancora spettanti al dipendente.

 

Dove sono indicate le ferie?

Succede molto spesso che un dipendente di ritorno dalle vacanze estive oppure dalla settimana bianca voglia verificare quanti giorni di ferie ha ancora a disposizione e se sono stati scalati correttamente dal datore di lavoro.

Tutti questi fattori possono essere controllati direttamente sulla busta paga, che per molti collaboratori risulta un vero e proprio rebus.

Le voci relative ai giorni di riposo sono presenti nella parte inferiore del cedolino e sono solitamente suddivise in tre:

  • Le ferie maturate;
  • Le ferie godute;
  • Le ferie residue.

Per non fare confusione, è bene ricordare che bisogna distinguere le ferie (espresse in giorni) dai permessi (espressi in ore) ed i ROL (permessi di riduzione dell’orario di lavoro, retribuiti).

 

Chi deve decidere quando le ferie devono essere godute?

Come ben saprai, per ferie intendiamo un vero e proprio periodo di riposo utile a garantire il benessere psico-fisico del lavoratore.

Poniamo il caso che un dipendente, leggendo le ferie in busta paga scopre di avere ancora 20 giorni a disposizione.

Può decidere di prendersi autonomamente quel periodo di vacanza e di fare il viaggio che rimandava da tempo?

È opportuno fare alcune precisazioni.

Le ferie vanno sempre chieste e concordate con il datore di lavoro, il quale autorizzerà il periodo in cui l’assenza del dipendente crea meno problemi per l’organizzazione dell’azienda. In altre parole: è il datore di lavoro la figura che decide quando concedere il periodo di riposo.

In merito alle scelte del titolare, possiamo indicare in maniera specifica che:

  1. Se l’azienda chiude per un certo periodo dell’anno (ad esempio le due settimane centrali di agosto) si parla di ferie collettive a cui il lavoratore non può opporsi.
  2. Le restanti settimane possono essere fruite in maniera frazionata, entro 18 mesi dalla conclusione dell’anno di maturazione (salvo deroghe della contrattazione collettiva);
  3. Qualora il lavoratore dovesse avere a disposizione ulteriori giorni stabiliti dalla contrattazione collettiva o individuale, potrebbe utilizzarli in maniera frazionata, secondo i contratti o gli usi aziendali.

 

Le ferie nei contratti di lavoro part time

Il lavoratore con contratto di part-time orizzontale (cioè lavora tutti i giorni lavorativi della settimana, con meno ore per giorno), matura lo stesso numero di giorni di ferie previsto per i lavoratori a tempo pieno.

Nel caso di part-time verticale (lavora solo alcuni giorni della settimana, o alcuni periodi dell’anno), il periodo di godimento delle ferie, previsto dalla contrattazione collettiva per i lavoratori a tempo pieno, non viene riconosciuto integralmente, ma viene ridotto in proporzione all’attività lavorativa effettivamente svolta.

 

E per i lavoratori assunti con contratti in somministrazione?

I collaboratori assunti grazie all’Agenzia per il Lavoro mediante contratto di somministrazione hanno diritto alle ferie. Anche in questo caso, maturano in base alle ore di lavoro lavorate.

La quantità di giorni di riposo è sempre prevista nel CCNL di riferimento.

 

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