Contratto di lavoro a Monte Ore Garantito

Contratto di lavoro a Monte Ore Garantito

Il mondo del lavoro è dinamico.

Questa caratteristica ha portato, nel corso del tempo, alla nascita di diverse tipologie di contratti di lavoro, ognuno con l’obiettivo di inserire i dipendenti in un’azienda con modalità, tempistiche e ruoli diversi.

Tra questi rientra il MOG, acronimo di Monte Ore Garantito, un’innovativa tipologia contrattuale appartenente esclusivamente alle agenzie per il lavoro.

Scopriamo che cosa si cela dietro queste tre semplici lettere.

 

La somministrazione: soggetti coinvolti e contratti di lavoro

Quando parliamo di APL e tipologie contrattuali, abbiamo come primo riferimento la somministrazione di lavoro, che consente le aziende alla ricerca di personale di usufruire di prestazioni lavorative senza gestire gli aspetti formali contrattuali con il futuro dipendente.

Quando si parla di somministrazione, entrano in gioco tre differenti figure: il lavoratore (somministrato), il quale viene assunto da un’agenzia per il lavoro (somministratrice), e messo a disposizione di un’azienda per un lasso di tempo specifico, tramite contratto a tempo determinato o indeterminato.

In realtà, con l’introduzione del MOG, viene data la possibilità di contrattualizzare anche prestazioni occasionali, in maniera flessibile e per una collaborazione intermittente.

 

Le caratteristiche principali del contratto a monte ore garantito

Per definizione, il Monte Ore Garantito è un contratto di lavoro in somministrazione a tempo determinato che garantisce una flessibilità tutelata per aziende e lavoratori.

Come ogni contratto di lavoro, anche il MOG ha le sue peculiarità. Tra le principali, se fossi alla ricerca di un impiego, potrebbero interessarti:

  • La durata. Regola numero 1: non è possibile stipulare un contratto MOG per un periodo inferiore a tre mesi;
  • La retribuzione. Questa forma di collaborazione prevede un compenso minimo garantito, pari al 25% della retribuzione mensile spettante ai lavoratori assunti a tempo pieno;
  • Le fasce orarie di lavoro. Nel contratto di lavoro, l’azienda utilizzatrice può richiedere le prestazioni del lavoratore durante quattro fasce orarie:
  1. Dalle ore 06.00 alle ore 14.00;
  2. Dalle ore 14.00 alle ore 22.00;
  3. Dalle ore 22.00 alle ore 06.00;
  4. Una fascia alternativa, per un massimo di sei ore, da concordare in fase di assunzione.
  • I settori. Il contratto a Monte Ore Garantito è valido per i settori: turismo, GDO, logistica, alimentare, agricoltura, TLC e servizi alla persona.

 

Le domande più frequenti sul contratto a monte ore garantito

Abbiamo raccolto alcune FAQ relative al MOG, con risposte sintetiche e alla portata di chiunque senta il bisogno di fare un po’ di chiarezza.

Dopo aver stabilito la fascia oraria con il datore di lavoro, è possibile modificarla?

Sì, con un preavviso minimo di una settimana è possibile modificare la fascia oraria trovando un accordo con il datore di lavoro;

Qualora il datore di lavoro dovesse chiamarmi al di fuori dell’orario concordato, come mi devo comportare?

Quando la prestazione esula dalla fascia oraria garantita, o è ulteriore rispetto al monte ore mensile stabilito, non sei obbligato a dare disponibilità.

Ricorda però che per tutta la durata del contratto di lavoro, puoi essere chiamato fino a 24 ore prima per una prestazione lavorativa.

L’obbligo di presenza si verifica quando la prestazione lavorativa rientra nella fascia oraria concordata e nei limiti del monte ore garantito.

Il MOG prevede un minimo di ore di lavoro per essere retribuito?

No! Se fossi assunto con questa forma contrattuale, potresti ricevere una retribuzione anche senza aver di fatto mai lavorato.

Perché? Una delle clausole di contratto è che il minimo di retribuzione, a prescindere dalle ore lavorate, corrisponde al 25% dell’ammontare mensile previsto da CCNL.

 

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