2019-05-09-ETJCA-Blog-Part-Time-Candidati

Contratti di lavoro part-time: conosci tutte le tipologie?

Molto spesso, presi dalla frenesia di firmare un nuovo contratto di lavoro, accettiamo una proposta senza conoscere i dettagli in maniera approfondita.

Come saprai, esistono diverse tipologie di contratti di lavoro: a tempo determinato, indeterminato, in somministrazione, a progetto, apprendistato o part-time.

Ti sei mai chiesto le analogie e differenze dietro a queste differenti  tipologie?

Iniziamo a scoprirle insieme, partendo dalle  principali caratteristiche del lavoro part-time.

Contratti di lavoro part-time: forme e orari  

Partiamo da una definizione teorica: quando parliamo di un contratto di lavoro part-time, intendiamo un impiego subordinato che può essere sia a tempo determinato che indeterminato.

Che cosa significa tutto questo nella quotidianità? Il contratto part-time prevede un orario ridotto rispetto a quello full-time, il quale generalmente consiste in un totale di 40 ore settimanali.

Non tutti sanno però che esistono tre diverse tipologie di part-time:

  1. Prevede che il dipendente lavori solo mezza giornata, solitamente per 5/6 ore. Una caratteristica alla base del part-time orizzontale è che il lavoratore è impiegato ad orario ridotto tutti i giorni.
  2. In questo caso, la persona assunta lavora a tempo pieno ma solo in alcuni giorni precisi della settimana, del mese oppure dell’anno.
  3. Si tratta di un vero e proprio mix delle due forme precedenti. Possiamo dire che le ore di lavoro del dipendente sono flessibili in base alle richieste dell’azienda. Ci sono realtà infatti in cui la mole di attività da portare a termine varia, nei diversi periodi dell’anno.

 

A cosa dedicare attenzione

Perché sia valido, è importante che il contratto part-time tra dipendente e azienda ospitante sia redatto in forma scritta e metta in evidenza la durata della prestazione e dell’orario di lavoro.

In termini di diritti, non c’è alcuna differenza tra un dipendente part-time e quello full-time.

Nel dettaglio, e in linea con i CCNL di riferimento, ai lavoratori sono garantiti:

  • La paga oraria. L’ammontare mensile risulterà inferiore solo per la quantità finale di ore effettivamente lavorate.
  • I permessi, il congedo parentale e le ferie. Per quanto riguarda le ferie, però, dobbiamo fare una distinzione. In caso di part-time orizzontale, è previsto lo stesso numero di giornate rispetto al personale impiegato a tempo pieno: difatti, entrambi i lavoratori prestano servizio per un ugual numero di giornate; ciò che cambia, è esclusivamente la durata della giornata lavorativa, che prevede, per il part-time, un numero di ore inferiore. In caso di part-time verticale o misto, invece, il lavoratore ha diritto ad un periodo di ferie proporzionato alle giornate di lavoro prestate.
  • Gli assegni familiari. È valido lo stesso concetto dei due punti precedenti: hanno un totale ridotto rispetto al dipendente full-time perché direttamente proporzionali alla quantità di tempo trascorsa al lavoro.

E in termini di doveri? Non ci sono differenze. Che si tratti di un contratto part-time, full-time, a chiamata o di apprendistato parliamo sempre di un lavoratore che cede il suo tempo e le sue energie ad un datore di lavoro, con un rapporto continuativo.

Qualora il contratto non sia rispettato ed in caso di inosservanze, possono essere presi dei provvedimenti disciplinari, ammonimenti e lettere di richiamo.

Straordinari e clausole di un contratto part-time

Abbiamo presentato, sino ad ora, il lavoro part-time in maniera generica. Rispondiamo ora ad alcune domande comuni per questa tipologia contrattuale:

  1. I dipendenti assunti con contratto part-time possono effettuare straordinari? Iniziamo facendo una distinzione tra lavoro supplementare e straordinari. Il primo racchiude le prestazioni svolte al di fuori del proprio orario di lavoro ma entro il limite delle 40 ore. Gli straordinari, invece, sono possibili solo per il part-time verticale e misto, e possono raggiungere un totale di 250 ore l’anno.
  2. Si possono stipulare più contratti part-time contemporaneamente? Sì, un dipendente con contratto part-time può decidere di essere assunto da un’altra azienda sempre con un contratto di lavoro a tempo parziale. L’unica condizione, in questo caso, è che il totale delle ore previste nei due contratti part-time non superi le 40 ore settimanali.
  3. È possibile il passaggio da un contratto full-time a part-time? Sì, è possibile sia negli enti pubblici che nel privato nel caso in cui, ad esempio, i dipendenti siano affetti da patologie oncologiche oppure cronico-degenerative.

 

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