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Cercare lavoro: attenti ai social, i recruiter guardano anche lì!

Sei attivo sui social e non perdi occasione per realizzare un’Instagram story con l’ultima delle tue avventure? Non sei il solo! Ma hai mai pensato, prima di postare un video o una foto, che chi sta per assumerti potrebbe vederla?

Perché ciò che pubblichi online può compromettere la ricerca di lavoro

È proprio così: durante il processo di ricerca e selezione, molti direttori del personale effettuano un controllo su Internet per reperire notizie in merito ai candidati e stabilire se assegnare loro o meno il posto disponibile. Se stai pensando quindi di cercare un lavoro, non dimenticarti di fare un piccolo check sui tuoi profili social e di verificare che non ci siano foto, post o video inadeguati.

Il web è un mondo immenso e ricco di moltissimi contenuti. Ce ne rendiamo conto quando cerchiamo informazioni su un albergo o un ristorante, quando non ricordiamo l’autore di un libro, il significato o la traduzione di una parola oppure quando dobbiamo reperire dati in merito all’azienda presso cui stiamo per affrontare un colloquio.

Ma allora perché non dovrebbe accadere anche il contrario? Se stai pensando a una nuova opportunità di lavoro, devi tenere presente che tutto quello che ti riguarda e che è rintracciabile online potrà essere cercato, trovato… e valutato!

Cosa cercano i recruiter nei profili social dei candidati?

La ricerca di un recruiter viene svolta con lo scopo di conoscere meglio il candidato, per poter valutare se il suo stile di vita possa essere in linea con il ruolo e la filosofia aziendali. Il selezionatore tiene quindi a mente i valori e la mission dell’azienda che ha aperto la posizione così come le caratteristiche del profilo cercato (formazione, competenze, soft skills, attitudine, ecc.) e valuta se i dati rintracciabili online del soggetto in esame possano sposarsi con i requisiti richiesti.

La ricerca potrebbe quindi soffermarsi, ad esempio:

  • sulle fotografie – che passioni ha il candidato? In cosa impegna il proprio tempo libero? Sono reperibili immagini sconvenienti?
  • sui post – sempre meglio evitare opinioni negative, informazioni riservate e qualsiasi commento sui precedenti datori di lavoro. Ovviamente qualsiasi volgarità, dichiarazione razzista o dimostrazione palese di un consumo di alcol e droghe costituiscono un punto a sfavore.
  • su dati relativi a competenze e formazione – se hai mentito sul CV, ma sei stato onesto su Facebook o LinkedIn, sarà un attimo smascherarti! Ingigantire le proprie competenze ed esperienze non è mai proficuo e, anzi, può rivelarsi una vera arma a doppio taglio.

I profili più frequentemente analizzati sono quelli di chi dovrà ricoprire posizioni dirigenziali, come manager e quadri, ma anche quelli dei neolaureati – il cui CV spesso è meno ricco di esperienze.

Come evitare di perdere un’opportunità di lavoro?

Se stai cercando lavoro e sei attivo nel mondo online vale sicuramente la pena dedicare qualche ora a ripercorrere i contenuti pubblicati sui social per verificare che sia tutto in regola. Ricordati di fare un check anche delle foto in cui sei stato taggato e di rimuovere il tag se pensi che i contenuti possano essere percepiti come inappropriati.

Se non hai il tempo di fare un controllo adeguato, ricordati di verificare le impostazioni privacy del tuo profilo LinkedIn, Facebook e Instagram. Come?

Per Instagram è molto semplice: è sufficiente settare il profilo come privato, così che solo le persone che approvi possano vedere i tuoi contenuti. Per farlo, è sufficiente entrare nelle impostazioni direttamente dalla app e attivare l’opzione “Account privato”.

Privacy e Facebook: chi visualizza i tuoi contenuti?

Anche gestire la privacy del tuo profilo Facebook è facile. Tieni presente che -di default- tutti possono vedere le tue informazioni pubbliche, che comprendono nome, immagine del profilo, immagine di copertina, genere, nome utente, ID utente (numero dell’account) e reti.

Per quanto riguarda invece le tue informazioni (data di nascita, famiglia, istruzione, relazioni, ecc.) puoi stabilire chi potrà visualizzarle usando lo strumento di selezione del pubblico accanto al singolo dato.

Questo vale anche per i contenuti che pubblichi sul tuo diario, così come i contenuti pubblicati dai tuoi amici. Grazie al controllo del diario puoi infatti approvare o rifiutare foto, post e attività delle app in cui vieni taggato prima che diventino visibili.

Ricerca di lavoro e social: alcuni dati sono un valore aggiunto

Se da un lato è provato che, in alcuni casi, i social possono risultare fatali per la ricerca di lavoro, è altrettanto vero che molti profili -ben curati e adeguatamente aggiornati- sono in grado di fare la differenza… in senso positivo!

In primis, avere un profilo su LinkedIn costantemente e dettagliatamente aggiornato costituisce spesso un plus. Se riuscirai a trasmettere le tue competenze tramite questo canale e ti dimostrerai attivo pubblicando contenuti pertinenti al tuo settore e collezionando collegamenti e referenze positive, allora avrai fatto centro! Non solo: arrivare ad avere una pagina dettagliata e ricca di contenuti aumenta anche le probabilità che siano i recruiter stessi a cercarti.

E gli altri social? Per trovare lavoro non è necessario chiudere tutti i profili social oppure smettere di condividere i propri interessi, basta farlo con attenzione. Ad esempio: se partecipi ad eventi culturali, se ami lo sport o i viaggi, se ti interessi di musica o cucina o se esprimi la tua passione per hobby che arricchiscono la tua persona, non potrai che trasmettere un messaggio positivo.

Molte di queste attività possono inoltre confermare, ad esempio, qualità quali: costanza, determinazione, e capacità di fare gioco di squadra.

 

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