Passaggio di consegne in azienda: come effettuarlo strategicamente

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Passaggio di consegne in azienda: come effettuarlo strategicamente

Hai mai sentito parlare del passaggio di consegne in azienda?

Si tratta di una definizione generica utile a presentare sia un complesso ricambio generazionale all’interno di un contesto lavorativo, sia la delega di un progetto ad un nuovo collaboratore.

Ogni progetto è un caso a sé: esistono piani di lavoro brevi e della durata di pochi giorni, ma anche programmi più complessi con un ciclo di vita che può raggiungere diversi anni.  In entrambi i casi risulta molto importante riuscire a pianificare un passaggio di consegna dettagliato, per mantenere il livello di competitività promesso ai Clienti e garantire allo stesso tempo il massimo della continuità con il passato.

Ma quali sono i fattori principali da tenere in considerazione? Scopriamoli insieme in questo articolo.

 

Passaggio di consegne e l’inserimento di una nuova risorsa

Abbiamo anticipato che il passaggio di consegna può essere effettuato per diversi motivi: che si tratti di un’esigenza operativa oppure di un’attività strategica, molto spesso è dovuto all’avvicendamento di differenti figure professionali sul posto di lavoro.

Dopo aver assunto un nuovo collaboratore o dopo aver cambiato ruolo ad un dipendente, è bene che la persona si senta a proprio agio nel contesto in cui viene inserito.

Presentiamo qualche semplice consiglio che può permettere l’integrazione della nuova risorsa in un piano di lavoro in tempi ridotti:

  • Tenere una riunione e stabilire gli obiettivi che devono essere raggiunti durante la fase di transizione. Ciò consente a tutti i soggetti coinvolti di rivedere e valutare lo stato del progetto in relazione alla programmazione di base, alle tempistiche e al budget. È opportuno che i membri del team siano coinvolti in questo incontro per valutare e rivedere lo stato delle attività;
  • Incontrare gli stakeholder. Si tratta delle persone coinvolte in prima linea in un progetto, sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista organizzativo. Confrontarsi direttamente con loro consentirà alle parti interessate di porre domande, esporre eventuali dubbi ed interagire in prima persona.
  • Informare il Cliente. La chiarezza è sempre un elemento vincente ed è molto apprezzata: aiuterà il nuovo collega ad essere accettato e ben visto anche da terze persone;
  • Essere disposti a chiedere/fornire supporto. Il neoassunto potrebbe avere dubbi su alcuni aspetti del progetto appena presentato non avendo ancora chiari, ad esempio, alcuni processi di gestione dell‘organizzazione. Quando ciò accade, l’azienda ospitante deve essere disposta a fornire il giusto supporto al team di progetto ed alla gestione di livello superiore. Ciò consentirà ad entrambe le parti di lavorare insieme per raggiungere gli obiettivi comuni del passaggio di consegne.

 

Passaggio di consegna per ricambio generazionale

Oggi le aziende sono chiamate a trovare un punto di equilibrio tra le nuove generazioni di lavoratori e le risorse più mature che, grazie ai diversi anni di esperienza nel settore, rappresentano una preziosa fonte di conoscenza e professionalità da tramandare ai successori.

Se il passaggio di consegna viene fatto per motivi di ricambio generazionale, ci sono dei capisaldi da tenere a mente per compierlo con cura e precisione.

In questo modo, tutti i soggetti coinvolti riusciranno a trarre enormi benefici, a partire dall’azienda stessa che potrà contare su nuove leve di professionisti istruiti e plasmati dai lavoratori più esperti.

Che cosa possono fare le aziende per agevolare l’ingresso di un giovane all’interno del team?

  • Assegnare un mentore. Per fare carriera, bisogna conoscere ‘i trucchi’ del mestiere. È quindi importante assegnare un collega, meglio conosciuto come tutor – alla nuova risorsa. Il tutor non necessariamente corrisponde al capo. SI tratta di un collaboratore dotato di maggiore esperienza e professionalità a cui ispirarsi.
  • Rispondere in modo esaustivo alle domande. I lavoratori più esperti possono contare su un solido bagaglio di esperienze. Le nuove generazioni non devono avere il timore di chiedere chiarimenti per sviluppare le proprie capacità e competenze.

Il tutor può trasmettere know how di grande valore, per consentire l’apprendimento di conoscenze tecniche di cui il settore non può assolutamente fare a meno, rispondendo in modo esaustivo alle domande. In questo modo, anche i giovani professionisti possono trasformarsi in una risorsa preziosa e indispensabile per quelle aziende che si trovano nel mezzo di un gap generazionale.

 

L’importanza del ruolo dell’azienda

Quando si riesce a costruire una base oggettiva e solida di dati aziendali, questa può essere utilizzata come punto di partenza per analisi, decisioni e azioni durante il passaggio di consegna, rendendo il cambiamento più agevole.

Diventa fondamentale un controllo di gestione: esso infatti permette di conoscere la natura e l’entità dei progetti, le potenzialità ed i limiti dei propri asset produttivi e di poter prendere delle decisioni, nonché cercare delle alternative, alle attuali strategie di mercato così da incentivare la produttività dei collaboratori.

Per chi ha la responsabilità di condurre in futuro un progetto, è fondamentale conoscere ed apprendere la relazione causa-effetto sottostante alle decisioni aziendali. Il metodo e la coerenza sono assai più semplici da assimilare rispetto all’istinto e all’estro.

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