Agenzia per il lavoro

News


15 Dicembre 2014
Etjca per AMREF – il nostro contributo per il Progetto Idrico in Kenya

Da sempre impegnata nella collaborazione con Enti e progetti che operano in contesti sociali e situazioni territoriali in difficoltà, Etjca annuncia un nuovo partner charity: AMREF, una realtà che dalla fine degli anni `90 realizza progetti idrico-sanitari con l`obiettivo di migliorare le condizioni socio-sanitarie delle comunità con le quali lavora, attraverso un loro totale coinvolgimento.

Nello specifico, Etjca ha finanziato la costruzione di un pozzo idrico nella regione del Kajado in Kenya, uno degli stati affetto da carenza idrica cronica: "Questo intervento, nella sua semplicità e singolarità, è di estrema importanza in un ambito di rete e sinergie. La costruzione di pozzi o cisterne consente l`aumento di accesso a fonti di acque sicure e quindi contribuisce nella prevenzione di malattie dovute a carenza di acqua o all`utilizzo di acque non utilizzabili in ambito domestico (per l`alimentazione per l`igiene). Una risorsa fondamentale come l`acqua è alla base di uno stile di vita il più confortevole possibile, che si traduce in una quotidianità sociale aperta a un futuro concreto.".

Sintonia anche su una seconda importante mission di AMREF, ovvero la formazione e il trasferimento di conoscenze, da sempre tra gli impegni di Etjca: oltre ad agevolare concretamente l`accesso all`acqua potabile, la Fondazione fornisce alla comunità gli strumenti e le conoscenze necessarie al controllo della qualità delle acque.

 

AMREF – African Medical and Research Foundation

 

 




04 Dicembre 2014
Etjca apre una nuova filiale in Sardegna!

Dal 1° dicembre, Etjca raggiunge un nuovo importante traguardo per essere sempre più efficiente e vicina a candidati e aziende sul territorio nazionale grazie all`apertura della prima filiale in Sardegna. 

I nuovi uffici di Cagliari vi aspettano per consigliarvi e supportarvi nelle attività di ricerca personale e di ricerca candidature idonee al vostro profilo.

 

Scopri qui tutte le filiali Etjca!

 




10 Novembre 2014
Cosa fare se dopo un colloquio di lavoro vi ritrovate nello sgabuzzino convinti che fosse l`uscita

Avete appena sostenuto un colloquio di lavoro, avete fatto colpo e ora... vi ritrovate nelo sgabuzzino convinti che quella fosse la stessa porta che avete usato per entrare nell`ufficio. Ecco 7 cose da fare per uscirne senza figuracce!

 

1 - rimanete nello sgabuzzino: siete usciti con passo sicuro dall`ufficio, quindi ora non potete ritornare camminando in punta di piedi rischiando di sfigurare con l`intervistatore. Per il momento, tenete duro.

2 - mandate un`email di riscontro post colloquio. Avete sicuramente tempo quindi assicuratevi di aver preparato una mail di ringraziamento per l`intervistatore includendo frasi come "rimango in attesa di un suo riscontro" e "sono riuscito a uscire dall`edificio".

3 - mostrate un po` di iniziativa: il magazzino è un po` in disordine? date una sistemata, e mettete in ordine eventuali articoli, così dimostrerete buona volontà e spirito d`iniziativa, oltre che metodo di lavoro!

4 - non siate ansiosi: ovviamente morite dalla voglia di chiamare il vostro intervistatore ogni ora chiedendo se ha deciso di assumervi, o se il condotto di areazione conduce a un`uscita secondaria. Lasciate loro il tempo per decidere.

5 - Controllate se ci sono altri candidati che hanno fatto il vostro stesso errore: se è successo a voi può capitare a chiunque. assicuratevi di condividere le risorse dello sgabuzzino, la giornata continuerà senza intoppi.

6 - E` ora di chiedere un favore: conoscete qualcuno nell`azienda per cui avete sostenuto il colloquio? scrivetegli un messaggio in cui gli chiedete di trovare un`idea per creare un diversivo, che tenga disratti e vi dia campo libero per uscire.

7 - siate voi stessi - concludere un colloquio di lavoro ed entrare in uno sgabuzzino per errore non vi sembra più una sentenza di morte. Godetevi il tempo e approfittatene per pensare a cose utili, come ricordare quando sono i compleanni dei vostri amici!

 

Fonte: Clickhole.com

 




27 Ottobre 2014
Bugie nel CV? Essere sinceri premia

Gonfia e ritocca: anche il curriculum vitae segue i trend estetici e cresce la tendeza a inserire nel proprio profilo lavorativo riferimenti e competenze non vere. Troppa nfasi, esagerazioni, imprecisioni, mancanze degne di cronaca: spesso queste correzioni per vendersi meglio sono estremamente smascherabili, meritando di finire nel cestino della casella di posta in meno di un minuto.

Dal "supervisore di costruzione" ma di cuccie per cani, al neolaureato con oltre 20 anni di esperienza sulle spalle. 

Quali sono i dati più falsificati in tempo di crisi? Sicuramente le date, in modo da coprire periodi di forzata inattività. Ma anche numerose variazioni sul tema degli hobby e dello sport (rivelate false in sede del colloquio con minime domande tecniche).

La bugia più diffusa riguarda però.. le fotografie del profili: nell`era di photoshop, raramente chi si presenta all`incontro conoscitivo assomiglia lontanamente al suo alias digitale!

Il nostro consiglio? Siate voi stessi!

 

fonte: Corriere.it




07 Ottobre 2014
Geografia e ricerca lavoro: ecco i trend in base alla regione di residenza!

Secondo una recente indagine condotta da Datagiovani, ecco le classifiche nazionali sui parametri di ricerca di lavoro degli under 30.

1 – spirito di ricerca: ovvero la percentuale di ragazzi che cercano lavoro sul totale degli intervistati nelle 4 settimane precedenti il questionario, con particolare attenzione rispetto ai motivi di stand-by (per aspettare feedback da colloqui di lavoro appena affrontati agli scoraggiati) fino alla volontà di cercare nei mesi prossimi futuri. Al primo posto la Liguria, seguita da Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

2 – intensità della ricerca: in Veneto, Trentino Alto Adige e Toscana risiedono i giovani più assidui, utilizzando differenti strumenti di ricerca.

3 – propensione all`autoimpiego, ovvero chi considera l`opzione di mettersi in proprio: primi i toscani, poi veneti e abruzzesi. In questo parametro sono indicativi ricerche di terreni, proprietà, attrezzature e finanziamenti per avviare un`attività autonoma.

4 – flessibilità di orario: Marche e Umbria al primo posto nella disponibilità ad accettare turni e orari flessibili.

5 – flessibilità contrattuale: ovvero la disponibilità ad accettare un contratto di durata o tipologia differente rispetto alle speranze iniziali. Al primo posto il Friuli Venezia Giulia.

6 – disponibilità agli spostamenti: sia verso altre regioni che all`estero. Sul podio? Sardegna, Molise e Campania. 

 

Fonte: Sole 24 ore




08 Settembre 2014
Etjca per Distretto 33: ecco il progetto ORAFO

Distretto 33 in collaborazione con ETJCA S.p.A, - Sportello Lavoro cogliendo le necessità che il Comune di Rho ha espresso in relazione al progetto ORAFO, mette a disposizione, per coloro che hanno i requisiti di accesso, la possibilità di sottoporre i propri dati allo sportello lavoro D33.

I destinatari sono persone residenti a Rho, con età compresa fra i 40 e i 60 anni, che siano disoccupati da meno di 24 mesi.

 

Criteri di accesso al progetto

Possono presentare domanda tutti i cittadini residenti nel Comune di Rho, che abbiano compiuto il quarantesimo anno di età e non abbiano superato il sessantesimo anno di età che si trovino in stato di disoccupazione da non più di 24 mesi.

Le domande presentate saranno sottoposte a preselezione, in relazione ai seguenti criteri di priorità:

  1. Condizione del nucleo familiare
    - Figli minori a carico
    - Altri familiari a carico
    - Coniuge o convivente da stato famiglia anagrafico, che non lavorano

  2. durata della condizione di disoccupazione
    - mesi di comprovata disoccupazione (massimo 24 mesi).

Per accedere alla selezione attivata dallo sportello lavoro D33 inviare a segreteria@distretto33.it la seguente documentazione:

Il mancato invio del certificato di disoccupazione costituisce ad ogni effetto causa di esclusione.

 




27 Agosto 2014
10 consigli per ritrovare lavoro

Perdere un’occupazione, soprattutto quando non si è all’inizio della propria carriera professionale, può incidere notevolmente sulla nostra psicologia e sul nostro approccio al mondo del lavoro. Ecco pochi consigli per elaborare questa nuova fase e rimettersi in carreggiata in modo produttivo!

 

1. Non vergognarsi o sentirsi in colpa per essere disoccupati. Soprattutto in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, è una realtà più diffusa del normale e soprattutto che spesso non dipende da noi e dalle nostre competenze e volontà. Accettate la situazione elaborando la rabbia.

2. La ricerca di un’occupazione è un vero e proprio lavoro che richiede organizzazione, tempo e impegno. Non sottovalutatela, ma consideratela un’opportunità per riflettere e analizzare il vostro approccio e le vostre priorità nella vita.

3. Preparate un cv d’impatto e una vostra presentazione, convincente e realistica, che possa interessare l’interlocutore. Potete provare le vostre capacità di “vendervi” con gli amici.

4. E’ difficile ma dovete rimanere positivi, non cadere nella solitudine e nella depressione. Uscite, fate network aumentando le vostre relazioni sociali, chiedendo consigli: potreste trovare un’opportunità lavorativa prendendo un aperitivo!

5. Riscoprite i mezzi pubblici (metro, bus, treno) e usate, dove possibile, la bicicletta. Sono spostamenti che costano meno dell’auto e danno più possibilità di incontrare gente.

6. Tenetevi informati. Guardate i tg e leggete almeno un quotidiano al giorno, magari in biblioteca. Leggete in generale.

7. Recuperate le vostre passioni. Le cose che vi piacciono (generalmente sono quelle che si fanno meglio) potrebbero diventare un nuovo mestiere.

8. Riaprite l’agenda e riallacciate i contatti persi magari anche con alcuni ex colleghi e, soprattutto, con amici e conoscenti. Frequentate persone che vi fanno stare bene e che vi possono aiutare nei vostri progetti: siate disponibili a nuovi incontri, mettete a disposizione degli altri la vostra competenza.

9. Curate l’aspetto fisico e tenetevi in forma, anche dal punto di vista psicologico. Ricordate che la forma è anche sostanza.

10. Non perdete l’ironia: se avete seguito i consigli precedenti dovreste essere pronti a ripresentarvi

 

Fonte: KongNews.it

Perdere un’occupazione, soprattutto quando non si è all’inizio della propria carriera professionale, può incidere notevolmente sulla nostra psicologia e sul nostro approccio al mondo del lavoro. Ecco pochi consigli per elaborare questa nuova fase e rimettersi in carreggiata in modo produttivo!

 

1. Non vergognarsi o sentirsi in colpa per essere disoccupati. Soprattutto in periodi di crisi come quello che stiamo vivendo, è una realtà più diffusa del normale e soprattutto che spesso non dipende da noi e dalle nostre competenze e volontà. Accettate la situazione elaborando la rabbia.

2. La ricerca di un’occupazione è un vero e proprio lavoro che richiede organizzazione, tempo e impegno. Non sottovalutatela, ma consideratela un’opportunità per riflettere e analizzare il vostro approccio e le vostre priorità nella vita.

3. Preparate un cv d’impatto e una vostra presentazione, convincente e realistica, che possa interessare l’interlocutore. Potete provare le vostre capacità di “vendervi” con gli amici.

4. E’ difficile ma dovete rimanere positivi, non cadere nella solitudine e nella depressione. Uscite, fate network aumentando le vostre relazioni sociali, chiedendo consigli: potreste trovare un’opportunità lavorativa prendendo un aperitivo!

5. Riscoprite i mezzi pubblici (metro, bus, treno) e usate, dove possibile, la bicicletta. Sono spostamenti che costano meno dell’auto e danno più possibilità di incontrare gente.

6. Tenetevi informati. Guardate i tg e leggete almeno un quotidiano al giorno, magari in biblioteca. Leggete in generale.

7. Recuperate le vostre passioni. Le cose che vi piacciono (generalmente sono quelle che si fanno meglio) potrebbero diventare un nuovo mestiere.

8. Riaprite l’agenda e riallacciate i contatti persi magari anche con alcuni ex colleghi e, soprattutto, con amici e conoscenti. Frequentate persone che vi fanno stare bene e che vi possono aiutare nei vostri progetti: siate disponibili a nuovi incontri, mettete a disposizione degli altri la vostra competenza.

9. Curate l’aspetto fisico e tenetevi in forma, anche dal punto di vista psicologico. Ricordate che la forma è anche sostanza.

10. Non perdete l’ironia: se avete seguito i consigli precedenti dovreste essere pronti a ripresentarvi

 

Fonte: KongNews.it

 

 




20 Agosto 2014
Siete soddisfatti della vostra scelta di scuola superiore?

Se non siete del tutto soddisfatti del vostro percorso scolastico, soprattutto in riferimento agli anni di scuola superiore, fate parte del 45% di diplomati che, se potessero tornare indietro, cambierebbero la loro scelta. Secondo i dati AlmaDiploma, 44 neodiplomati su cento si dicono ‘pentiti’ e cambierebbero l’indirizzo di studio o la scuola: 11 su cento ripeterebbero il corso ma in un’altra scuola, 7 sceglierebbero un diverso indirizzo/corso della propria scuola e 26 cambierebbero sia scuola sia indirizzo. Quanto alle ragioni espresse dai diplomati che cambierebbero, il 39% di essi lo farebbe principalmente per studiare altre materie, il 25% per compiere studi che preparino meglio al mondo del lavoro, il 15% per compiere studi più adatti in vista dei successivi studi universitari e il 21% per altre ragioni.

Un`analisi importante che sottolinea la necessità di promuovere e potenziare l`utilizzo di strumenti già a partire dalla scuola superiore.

 

 

Comunque, a un anno dal conseguimento del titolo, sono occupati 27 diplomati su cento: percentuale che raggiunge il suo massimo in corrispondenza dei diplomati professionali (36%), mentre tocca il minimo tra i liceali (20%). 

A tre anni dal titolo, la percentuale di occupati cresce al 42,5% (quota che oscilla tra il 59% dei diplomati professionali e il 28 dei liceali), mentre a cinque anni dal diploma il 57% risulta occupato, quota che raggiunge il 71% fra i diplomati professionali.

 

Fonte:KongNews.it

 

 




13 Agosto 2014
Ecco il calendario 2014/2015 per la regular season della Serie A Beko

 

Giovedì 24 luglio, nella prestigiosa Sala Buzzati in via Balzan a Milano la Lega Basket, il title sponsor del campionato Beko Elettrodomestici e La Gazzetta dello Sport hanno dato il via ufficiale alla nuova stagione del basket con la presentazione del calendario 2014/2015. Per i nostri ragazzi della Pallacanestro Cimberio Varese, un inizio molto sentito per i nostri tifosi: la prima giornata, il 12 ottobre, saranno protagonisti di un entusiasmante derby contro il Cantù, che giocherà in casa. 

Alla seconda giornata i biancorossi faranno visita a Pesaro, quindi al PalaWhirlpool contro Reggio Emilia (26 ottobre). Subito dopo da Carlo Recalcati a Venezia, mentre il 9 novembre di nuovo in casa con la neopromossa Trento. Poi a Roma. Il 23 novembre ecco il secondo derby della stagione con Varese che ospiterà a Masnago i Campioni d`Italia di Milano. Questo l’avvio di stagione della Pallacanestro Varese nel nuovo campionato di Serie A che si chiuderà il 10 maggio in casa contro Avellino.

Il Calendario completo è scaricabile qui mentre a noi non resta che prepararci al tifo!

 




06 Agosto 2014
Incentivare collaboratori e dipendenti – 4 consigli

 

L`ambiente di lavoro deve essere in grado anche di permettere al dipendente lo sviluppo di nuove competenze, nonché una crescita complessiva della figura professionale.

Per questo motivo molte aziende si attivano in modo da offrire sempre spunti e stimoli, una serie di benefits che vanno oltre un compenso economico. L`evoluzione del mercato del lavoro ha fatto sì che la forte concorrenza tra i candidati abbia portato a una determinazione del profilo ideale in base alla "ricchezza" del cv in termini di corsi professionali e titoli di studio. È quindi fondamentale dare la possibilità – soprattutto quando per il dipendente non è più possibile integrare un`attività di formazione extra rispetto alle ore lavorative – di continuare a integrare il proprio bagaglio di competenze e conoscenze. Ecco come:

1 – offrire programmi di formazione: considerati dai lavori più utili di un corso di laurea in aula, sono efficaci per acquisire determinate competenze, permettendo una crescita mirata nel proprio luogo di lavoro e aiutando i dipendenti a incrementare i propri successi.

2 – invogliare gli impiegati ad aiutarsi a vicenda : soprattutto in aziende che prevedono differenti figure professionali, è possibile incentivare la collaborazione e la sinergia organizzando delle sessioni di formazione interna, ossia ciascun settore spiega e illustra il proprio lavoro, permettendo così un passaggio di conoscenze e competenze che possono anche avere risvolti personali. Es. "trucchi" dell`amministrazione utili per il bilancio delle spese domestiche.

3 – sovvenzionare programmi di formazione online: richiede una minore pianificazione e permette agli impiegati di completare la loro formazione nel loro tempo libero o quando lo ritengono più opportuno.

4 – invitare dipendenti e collaboratori a conferenze orientate alla carriera, eventi, bootcamp: è ovviamente da mettere in programmazione una giornata o più di assenze in ufficio, ma questo tipo di attività incentiva e motiva il lavoratore una volta rientrato in ufficio.

 

Fonte: NinjaMarketing.it

 




30 Luglio 2014
Primo incontro con un cliente ovvero, strategie per un colloquio di lavoro

 

È ovvio che meglio ci prepariamo per un incontro, più possibilità abbiamo che questo dia vita a collaborazioni e progetti. È anche vero che gli stessi suggerimenti sono validi per un colloquio di lavoro. Ecco di seguito qualche consiglio!

 

1 - fate ricerche sull`azienda: mai presentarsi a un colloquio senza essersi informati debitamente. Basta ricercare nel web comunicati stampa, news, il profilo dell`azienda, o anche se ci sono altre eventuali ricerche in corso per il personale. In questo modo sarà possibile fare domande intelligenti e consone all`argomento, lasciando all`interlocutore un`ottima immagine.

 

2 - cercate di capire quali sono i ruoli chiave, l`organigramma e che ruolo potreste avere all`interno dell`azienda. L`esaminatore capirà che avete piena consapevolezza del ruolo per vi state candidando.

 

3 – preparate degli argomenti di conversazione: fate in modo che la discussione ricada sulle opportunità che potrebbe includere essere assunti per quella posizione.

 

4 – non lasciate che sia solo l`esaminatore a fare domande: dimostrate spirito d`iniziativa e interesse.

 

 

 

Fonte: Inc.com

 

 

 

 

 

 

 

 




23 Luglio 2014
9 modi per mostrare il vostro apprezzamento in ufficio

Ritmi frenetici, poco tempo, relazioni ridotte al minimo indispensabile per sopravvivere negli orari di ufficio? Bastano pochi gesti per dimostrare ai vostri colleghi che apprezzate il loro lavoro. Un sorriso o un complimento fanno bene anche a chi li fa, non solo a chi li riceve!

1 – scrivete a mano: trovare un post it di ringraziamento sulla scrivania è sempre una gradita sorpresa, decisamente meglio che una fredda mail che viene archiviata appena apriamo la casella di posta.

2 – raccogliete le tazze: siete di strada verso il cestino o l`area break? Buttate via o portate il bicchiere vuoto del caffè di un collega. Fate delle fotocopie e trovate una stampa non vostra? Portatela a chi l`ha inviata, non vi costa nulla. 

3 – siate consapevoli delle assenze – se qualcuno va in vacanza o è malato, è facile risentirsi per l`extra lavoro che ricade su di voi. Ma quando rientrano fate loro presente quanto è mancato il loro contributo nello svolgere un incarico. Sarà piacevole e – se siste fortunati – se ne ricorderanno alla prossima assenza!

4 – restituite – spesso tra scrivanie ci si presta cancelleria, documenti… Anche nelle migliori intenzioni, ci si dimentica di riconsegnarle al proprietario. Basta un minuto per farlo, davvero.

5 – tenete in ordine – sia il vostro spazio personale che supporti comuni (la sala riunioni, la cancelleria, il ripostiglio) devono essere in ordine: dimostrate così il rispetto per l`ambiente di lavoro e gli altri.

6 – fate commenti carini in pubblico – un complimento è sempre gradito, meglio se davanti ad altri: durante le riunioni, nel break alla macchinetta del caffè…

7 – concedete una seconda possibilità – dimostra fiducia e supporto al lavoro degli altri, soprattutto per sviste e lievi errori.

8 – celebrate i traguardi – compleanni, anniversari di lavoro, fidanzamenti, successi lavorativi: sono occasioni importanti in cui dimostrare quanto tenete ai vostri colleghi, anche solo con un "congratulazioni" e una pacca sulla spalla.

9 – lasciate dei piccoli regali – souvenirs, omaggi… Soprattutto nelle giornate più difficili, strappano sempre un sorriso.

 

Fonte: Inc.com

 

 




17 Luglio 2014
Comunicazione - Preselezione concorso pubblico STP Bari

 

Si comunica a tutti i partecipanti alla prova preselettiva del concorso pubblico STP S.p.A.  ,per operatori di esercizio, che per l’accesso agli atti relativi la preselezione potranno farne formalmente richiesta alla società S.T.P.

 

 




16 Luglio 2014
6 magiche caratteristiche per un collaboratore indispensabile

 

Un recente sondaggio ha indagato sulle caratteristiche, le competenze e le attitudine di uno staff di 100 collaboratori, arrivando a delineare una serie di contesti e e strutture di comportamento con applicazione universale. È stato così possibile individuare le mancanze e le lacune che rendono necessaria una ricerca di nuovo personale così indirizzato per individuare figure che diano il giusto contributo.  I tratti individuati sono raccolti come "i magici 6" e servono a motivare i collaboratori e i dipendenti per fare crescere l`azienda. Eccoli:

1 – seguite la pancia: assumetevi dei rischi, siate determinati, ambiziosi e portate a termine i vostri compiti.

2 – l`intelligenza funziona: siate pratici con le vostre competenze e applicatele con saggezza.

3 – l`empatia è vostra amica: siate coscienti dei vostri sentimenti e motivazioni e di quelle degli altri, e agite di conseguenza.

4 – l`integrità è fondamentale: guadagnate la fiducia degli altri, l`onestà paga e vi porta lontano.

5 – uno per tutti, tutti per uno: dipendiamo uno dall`altro. Siate pronti ad aiutare e disposti ad accettare aiuto.

6 – ricordatevi di Alice (sì, quella nel Paese delle Meraviglie) - le manie fanno parte di noi, accettatele e fatevene una ragione.

 

Fonte: Inc.com

 




14 Luglio 2014
Comunicazione - Preselezione concorso pubblico STP Bari

Si comunica che mercoledì  16 luglio 2014 alle ore 10,00 presso Etjca, Viale della Repubblica 50/C, Modugno Ba, avrà luogo l’apertura dei plichi contenenti i moduli di risposta al test di preselezione per il concorso pubblico STP Bari, tenutosi in data 7 luglio 2014 presso l’Hotel Nicolaus Bari, a tale procedura presenzieranno  i membri della commissione e potranno partecipare i tre candidati volontari che in fase di concorso  hanno estratto il questionario oggetto di prova.

 




09 Luglio 2014
Expo 2015: nasce il Servizio Job di Etjca

 

Il conto alla rovescia per Expo 2015 procede ed entusiasma: presentazioni, novità, milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo che sicuramente significheranno per l`Italia e nello specifico le aree geografiche coinvolte dall`allestimento dell`Esposizione una serie di benefici e sviluppi. Uno di questi è la creazione di nuovi posti di lavoro, sia temporanei che a lungo termine, dei differenti settori merceologici.

Etjca interverrà in prima linea supportando le aziende partecipanti con un servizio dedicato, Servizio Job, per il reclutamento di risorse generiche o specialistiche per soddisfare e incrementare la realizzazione del loro business. Dall`altro lato, sarà uno "sportello" per i lavoratori e i candidati, accompagnandoli e introducendoli in un`esperienza unica quale Expo 2015.

Etjca agirà da consulente nell`attivazione di strumenti idonei a trovare soluzioni operative adatte alle esigenze di entrambi i protagonisti di questo nuovo mercato del lavoro, quindi in termini di risorse umane e servizi correlati, mantenendo ovviamente il proprio metodo di lavoro apprezzato dai clienti e il Codice Etico che la rende unica e differente.

 

Pubblicheremo presto maggiori informazioni su questo servizio, stay tuned!




02 Luglio 2014
Riunioni, su riunioni, su riunioni? Gestite gli incontri come fosse denaro

 

Non è un segreto che tutti odino le riunioni: niente peggio di 15 persone insieme che prendono decisioni, poi si distraggono, perdono tempo e si ritrovano a dover fissare un nuovo appuntamento per il follow up. È risaputo inoltre che troppi meeting poveri e inconcludenti possono minare l`efficienza e la produttività. Il numero di riunioni è cresciuto insieme alla facilità con cui si possono sincronizzare le agende. La media è di circa 20 ore di meeting per dipendente, senza contare le ore di preparazione di materiale e report di chiusura. Come riportare questi strumenti di lavoro all`utilità originale? Il segreto è gestirli come se fossero investimenti economici.

1 – non organizzate un meeting di default – le riunioni servono solo per discutere e affrontare uno specifico incarico, prima di convocare i colleghi, decidete qual è il modo migliore – e più efficiente – di procedere-

2 – controllate la lista degli "inviti" - non è questione di educazione o gentilezza, a una riunione devono partecipare solo le persone direttamente coinvolte. Una regola statistica indica che superare il numero di 7 "invitati" abbassa il livello di produttività e la capacità decisionale del gruppo.

3 – organizzate solo riunioni da 30 minuti – un`ora è troppo tempo da trascorrere seduti in una stanza attorno a un tavolo. Per aiutarvi nell`evitare meeting troppo diluiti e lunghi, un consiglio potrebbe essere impostare un limite per cui è necessaria l`approvazione da parte di un superiore. 

4 – gestite ogni singolo minuto – chiarite l`obiettivo del meeting, il ruolo di ogni persona convocata, prendete nota e redigete un verbale: se questo risulta insignificante e non utile, la riunione non aveva senso di essere fatta.

 

Fonte: Inc.com

 




26 Giugno 2014
I 10 peggiori intervistatori per un colloquio di lavoro

 

Non tutte le aziende, soprattutto se di piccola o media dimensione, possono contare sull`esperienza di una risorsa dedicata alla selezione del personale. In questi casi, si possono incontrare personaggi un po` particolari che, purtroppo, possono compromettere l`esito del colloquio. Ovviamente in questi casi sarebbe bene affidarsi ai servizi di un`agenzia come Etjca, ma… Ecco i peggiori!

 

Il prevedibile – pone domande quali "qual è il tuo punto di forza" o "qual è la tua maggior debolezza", inutili perché troppo imparziali e ormai scontate, le risposte si trovano su internet!

Lo sbirro cattivo – racconta storie dell`orrore sul luogo di lavoro, spaventando il candidato con situazioni che potrebbero non verificarsi.

Il paranoico – teme che il candidato possa costituire una minaccia e farà in modo di trovare il difetto che ne impedirà l`assunzione. 

L`ignorante – non possiede le competenze tecniche per capire se il candidato è adatto o meno, si affida a criteri quali la simpatia e l`umore del momento. È pericoloso in quanto rischia di escludere risorse preziose solo perché non particolarmente socievoli.

L`enigmista – pone domande originali e creative ma che possono richiedere una mentalità e un approccio a problemi che non riguardano la posizione aperta o l`azienda che sta ricercando risorse.

Il fanfarone – utilizza termini e un linguaggio estremamente tecnici o ricercati, depistando il candidato.

Lo psicologo – più che verificare le competenze del candidato vuole tracciarne un profilo psicologico, ovviamente senza sapere cosa stia facendo.

Il perfezionista – è sempre alla ricerca di un leader, ma in un`azienda i ruoli e le attitudini delle persone che ricoprono determinati incarichi devono essere ben distribuiti, considerando anche mediatori.

Il procrastinatore – spesso un ottimo candidato può ricevere più offerte e più conferme. Per quanto possa essere interessato a lavorare in un`azienda, se non viene richiamato in tempi utili, confermerà la collaborazione con qualcun altro.

L`indaffarato – mentre fa l`intervista è impegnato in altre cose: legge email, controlla il telefono… Trovare il candidato giusto per un`azienda richiede attenzione e concentrazione. 

 

Fonte: Ninjamarketing.it

 




18 Giugno 2014
Etjca per Expo 2015 con Distretto 33

Manca poco meno di un anno all`inizio del grande appuntamento mondiale Expo che per questa edizione avrà come sede l`area dell`hinterland Milanese. 

Etjca partecipa attivamente alla predisposizione delle risorse sul territorio per questo evento con l`adesione al Consorzio di Aziende Distretto 33, braccio operativo di aziende e società di servizi delle realtà locali coinvolte direttamente da Expo 2015 che rendono concrete le attività previste del Progetto Distretto 33.

Expo 2015 rappresenta infatti, prima di tutto, un`occasione per creare nuovi posti di lavoro, la nascita di nuove figure professionali e, sicuramente, un`opportunità di crescita e un`esperienza interessante e significativa per chi potrà vivere, grazie a Etjca, il "backstage" lavorativo di questo grande evento internazionale.

 

Presto per EtjcaNews grandi novità per le nostre aziende e i nostri candidati!

 




13 Giugno 2014
Avviso: Selezione Pubblica per l`assunzione di 5 operatori di esercizio - Società Trasporti Provinciale

 

La STP Bari rende noto l`elenco degli ammessi alla selezione pubblica per l`assunzione di 5 operatori di esercizio, per la quale, atteso l`elevato numero di candidature pervenute, si rende necessaria una prova preselettiva che sarà curata dall`agenzia per il lavoro Etjca Spa ed avrà luogo il giorno 7 luglio 2014 a partire dalle ore 15.00 presso l`Hotel Sheraton Nicolaus, via Cardinale Agostino Ciasca 27, Bari. 

Saranno ammessi a sostenere le successive prove di esame i 100 candidati che conseguiranno i maggiori punteggi nella prova preselettiva e ove si verificassero degli ex equo al 100° posto saranno ammessi tutti i candidati a pari punteggio.

i candidati che non compaiono nell`elenco allegato, e la cui domanda, quindi, è stata già esclusa dalla selezione, possono presentare ricorso entro 30 giorni dal presente avviso.

 

scarica qui qil documento

visualizza qui l`elenco degli ammessi




04 Giugno 2014
6 domande da porsi ogni giorno per mantenere il focus sui nostri compiti

Facile, durante una giornata piena di impegni, dimenticare cosa è davvero importante. Ecco 6 domande da tenere a mente per recuperare il controllo e l`attenzione a ciò che stiamo facendo.

Spesso affrontiamo i mille impegni della giornata inserendo il pilota automatico, lasciando le priorità da parte fino alla fine del flusso di incarichi minori. Quando capiamo di aver perso l`attenzione e ci sembra di aver buttato via una mattina, un pomeriggio o una giornata senza aver concluso niente, prendiamo nota di questi quesiti:

1 – perché sono qui? Ovviamente non da intendere nel senso esistenziale, ma nell`immediatezza del lato pratico. Trovare una motivazione è essenziale quando le giornate sono frenetiche, e ci ricorda a che punto siamo. Tenere a mente le ragioni di un compito serve a portarlo a termine senza distrazioni e in modo più fluido.

2 – cosa posso fare di più? Può sembrare ostico farsi questa domanda quando siamo talmente presi che non sappiamo più come affrontare le mail che arrivano, le telefonate, documenti, pratiche… Ma serve a identificare se ci stiamo perdendo qualcosa. 

3 – cosa posso lasciare da parte, fare un`altra volta? In giornate frenetiche, la scala delle priorità cambia istante dopo istante. Se nella lista delle cose da fare c`è qualcosa che potete eliminare, delegare, posticipare per poterla magari seguire meglio, fatelo: vi sentirete subito (un po`) più rilassati e pronti a iniziare un nuovo compito. Serve anche psicologicamente per liberare la mente. 

4 – come posso essere più efficiente? La necessità è la madre della creatività, e spesso gestiamo meglio i nostri impegni quando siamo follemente impegnati. Durante i brevi stacchi della giornata, è bene fare un passo indietro e cercare un modo più efficace e immediato per completare la lista delle cose da fare. 

5 – a chi devo pensare? Ogni ambiente lavorativo comprende colleghi e collaboratori, un team che ci supporta. Spesso, nei momenti frenetici ce ne dimentichiamo e cerchiamo di portare tutto avanti da soli o ci dimentichiamo di ringraziarli per l`aiuto. È importante invece saper delegare e ringraziare e mostrare di apprezzare il loro contributo.

6 – come dovrei iniziare la giornata domani? Non è necessario aspettare la fine della giornata per domandarselo, ed è vero che puntualmente ogni mattina si ripresenta un problema che annulla ogni nostro buon proposito. Fare il punto sui compiti da concludere entro il giorno dopo ci serve per uscire dall`ufficio con la mente libera e sicura di essere pronti per l`indomani.

 

fonte: Inc.com

 




29 Maggio 2014
Prosegue l`impegno di Etjca a favore di Binda For Children!

Anche quest`anno Etjca supporta l`associazione Binda for Children e Amici dei bambini e delle mamme di Makoua ONLUS in occasione di Life for Children, la tre giorni di musica, giochi, intrattenimento che si svolgerà dal 30 maggio al 1 giugno a Cesate. Un`iniziativa che ha l`obiettivo di dedicare del tempo e promuovere le adozioni a distanza per popolazioni e famiglie lontane e di raccogliere per loro fondi che saranno devoluti per sostenere le spese per il funzionamento dell`ambulatorio e degli orfanotrofi a Brazzaville, Congo. Queste strutture sono state avviate grazie alle donazioni raccolte dalle associazioni, in particolare durante l`appuntamento con Binda for Children tenutosi lo scorso anno, sempre supportato da Etjca.

 

Per informazioni: www.bindaforchildren.com

 




21 Maggio 2014
Lavori da casa? Consigli per ottimi risultati!

 

Sempre più il mercato del lavoro ha inserito posizioni e ruoli da gestire dalla postazione domestica: quasi il 30% dei lavoratori full-time lavorano dal proprio appartamento, caffetterie con wi-fi… Lavorare da casa può avere molti aspetti positivi, ma nasconde rischi e pericoli per la produttività professionale. Ecco come sfruttare questa opportunità.

1 – reclama i tuoi tempi per arrivare e tornare dal lavoro: è tempo perso, e sicuramente lavorare da casa ha il grande vantaggio di non dover più essere pendolare – almeno non regolarmente. Ma è essenziale sfruttare questo ipotetico tempo con qualcosa di produttivo: per esempio, potremmo utilizzare i primi 30 minuti della giornata per rispondere alle mail lasciate in attesa dal giorno prima, e alla fine della giornata per delineare obiettivi strategici nel medio-lungo periodo per il giorno seguente.

2 – date forma al vostro spazio: niente di nuovo, ma è un aspetto fondamentale. Ritagliatevi uno spazio dedicato per userete solo per lavorare. Preferibilmente vi serve luce naturale e la possibilità di isolarvi.

3 – progettate la vostra professionalità: alcuni consigliano di continuare a vestirvi e prepararvi come se foste in ufficio. Non è necessario ed è un po` folle, ma vi serve per mantenervi psicologicamente impegnati sul lavoro. 

4 – prendete nota del risparmio: lavorare da casa costituisce un importante taglio ai costi che normalmente sostenete lavorando in un ufficio esterno. Prime tra tutte le spese per raggiungere il luogo di lavoro, il pranzo al bar, il caffè alla macchinetta…

5 – espandete le vostre cerchie: spesso lavorare da casa provoca l`isolamento, a meno che non vi sforziate di costruirvi un network e mantenere le relazioni. Fondamentali gli strumenti digitali e i social.

6 – delegate quanto possibile: il rischio, lavorando da casa, è che non vi rendiate conto effettivamente del tempo che avete a disposizione, e prendiate di conseguenza impegni che non riuscite a mantenere. 

7 – controllate le vostre distrazioni: lavorando da casa è molto facile perdere tempo e non lavorare, in realtà. Una strategia è accettare il fatto che non sarete 100% produttivi: ma d`altronde, anche in ufficio – tra telefonate e chiacchiere tra colleghi – non lo sareste stati.

8 – siate padroni della vostra giornata: se iniziate a lavorare presto la mattina, dedicate più tempo per voi stessi e la famiglia a fine giornata. Approfittate per svolgere compiti che altrimenti releghereste al week end.

9 – siate padroni della vostra settimana: l`unico rischio dell`organizzare attività durante i giorni lavorativi (lasciando degli incarichi alle ore serali) è che difficilmente i vostri amici potranno unirsi a voi. 

 

Fonte: Inc.com

 




14 Maggio 2014
30 secondi per essere sempre pronti. Strategie di successo.

 

Ore e ore per cercare di migliorare le nostre performance, ma a volte i migliori risultati si ottengono in mezzo minuto. 

  1. 30 secondi per preparare il set per il successo: prima di iniziare qualsiasi attività, personale o professionale, domandati cosa puoi fare per avere un ottimo risultato. Che sia una telefonata, un passaggio in auto, un incarico… La domanda è: come posso ottenere il meglio da questa esperienza?
  2. 30 secondi per riassumere tutte le interazioni più significative: ogni volta che incontriamo qualcuno, parliamo, scambiamo punti di vista e osservazioni. Spesso poi non ci pensiamo e dimentichiamo molte delle cose interessanti: basta mezzo minuto per fare mentalmente una selezione delle informazioni ricevute e archiviarle in modo intelligente nella nostra memoria. 
  3. 30 secondi per prepararsi prima di un incontro: capita a tutti di rendersi veramente conto di dover affrontare una riunione o un incontro nel momento preciso in cui ci sediamo di fronte ai nostri interlocutori. Niente di più sbagliato: prendiamoci mezzo minuto per domandarci cosa vogliamo ottenere da questa, come vogliamo agire e proagire. Anche perché, se  non potete considerare un vostro contributo, tanto vale non prendervi parte!
  4. 30 secondi per ricaricarvi: se vi sentite insicuri, nervosi, intimiditi, niente di più efficace che alzarsi in piedi, divaricare leggermente le gambe e portare i pugni sui fianchi come un Superman in borghese. Vi sentite stressati, vi bassa sorridere per ridurre i livelli di cortisolo. Potete trovare dei rituali personali per prepararvi con l`umore giusto ad ogni occasione!
  5. 30 secondi per mettere per iscritto tutte le vostre idee: quando buone intuizioni avete dimenticato perché non avete preso nota? Quante volte avete pensato "mi devo ricordare di" e poi, nulla? Che sia una nota vocale sul telefono, un appunto, un post it… 
  6. 30 secondi per individuare gli incarichi da concludere entro il giorno successivo, 2 o 3 non di più, che assolutamente devono essere portati a termine in modo completo. Secondo step: prima di uscire dal lavoro, preparate tutto in modo da iniziare senza esitare il primo compito.
  7. 30 secondi per dire "ti voglio bene": è vero, ne bastano due, usate gli altri 28 per concentrarvi sulla motivazione.

Fonte: Inc.com

 




07 Maggio 2014
Come liberare la mente in 15 minuti – esercizi per rimettere ogni pensiero al suo posto

 

Si prospetta una giornata folle, piena di impegni o vi siete svegliati con la mente distratta? Ritagliatevi un break da 15 minuti per ritrovare la concentrazione. 

 

Alcune giornate sono semplicemente ingestibili, il carico di lavoro è pesante, mail, chiamate e cose da fare si accumulano. Il ritmo è frenetico e le continue interruzioni danneggiano non solo lo svolgimento di un singolo compito ma l`intero flusso di lavoro. Vi muovete così velocemente che vi sembra di non portare a termine nessun progetto. Alla fine della giornata vi sentite stressati ed esausti: peggio ancora, non riuscite a spegnere il cervello perché vi sembra di aver dimenticato qualcosa d`importante.

Non è il caso di arrivare al punto in cui, tornati a casa, ve la prendete con il primo che incontrate: bastano pochi trucchi per riprendere il controllo della propria vita, anche durante la giornata più frenetica, riassunti in un break di tempo di 15 minuti.

La prossima volta che il  mondo vi girerà attorno a velocità folle, trovate un angolo tranquillo per fare questi esercizi:

 

5 minuti di attività fisica – anche se avete già il sangue al cervello per lo stress, solo a uscire dall`ufficio e cambiare ambiente, fare due passi lungo il marciapiede, vi aiuterà ad isolarvi dal caos. Rilascerete endorfine che miglioreranno l`umore e riuscirete a osservare la situazione da un altro punto di vista.

4 minuti di gratitudine – schiarite la mente: pensate a cosa state facendo e al perché. Usate questi pochi minuti per essere felici per le persone che vi circondano e vi supportano. Siate riconoscenti per la salute, le buone opportunità e le cose belle che potete vedere e toccare. Potete anche fare una lista da tenere sotto mano: leggerla ogni tanto vi aiuterà a cambiare espressione.

3 minuti di meditazione – ora che siete dell`umore giusto, potete focalizzare l`attenzione sui vostri obiettivi. Non esiste un modo giusto o migliore per meditare. E` una pratica molto personale che si può esprimere pregando o anche riordinando la scrivania mentre i pensieri scorrono… 

2 minuti di silenzio – anche se siete alla scrivania, sedetevi in una posizione comoda, spegnete i dispositivi, mettete il pc in stand by, rimanete tranquilli e isolati per un po`.

1 minuto di respirazione profonda – preparatevi al ritorno al lavoro respirando in modo controllato e regolare. Potete ripetere questo minuto in qualsiasi momento di stress. La respirazione vi riporterà alla concentrazione di cui avevate bisogno.

 

Fonte: Inc.com

 




30 Aprile 2014
Procrastinare? 5 modi per smettere!

 

Quante volte rimandiamo il più tardi possibile incarichi, non solo professionali, perché non ne abbiamo voglia? Quante volte troviamo sempre qualcosa che è "più urgente" o "più importante"? Non sempre si tratta semplicemente di priorità, e spesso quella di procrastinare si trasforma in una vera e propria arte senza ritorno. Ecco 5 consigli già collaudati per evitare "sospesi" sul lavoro e non!

 

1 – inizia con semplicità: iniziare è difficile, ma se riuscire a superare questo ostacolo, non solo avrete passato la "fase" più pesante, ma il vostro cervello sarà già impostato per continuare quel compito. Perché? Dipende da un fenomeno psicologico denominato effetto Zeigarnik, per cui gli incarichi incompiuti rimangono in memoria (questo spiega anche perché le "cose da fare" continuano a venirvi in mente finchè non le segnate in un elenco e le to-do list calmano i vostri pensieri).

2 – prendetevi una pausa: gli incarichi significativi possono spaventare, perciò li mettiamo da parte. Ma cominciare a ragionarci e affrontarlo suddiviso per più compiti minori può ridurre la paura e aiutarvi a iniziare. Un altro suggerimento? Selezionare con cura le parole e i verbi per descriverlo e svolgerlo.

3 – siate gentili con voi stessi – sicuramente penserete che l`unico modo per smettere di rimandare, dobbiate essere severi con voi stessi, ma non è ciò che suggerisce la scienza. Se già avete procrastinato, sarete facilitati nell`evitare di farlo nuovamente se dimostrerete un po` di comprensione per le volte precedenti.

4 – trovate una buona motivazione: ovviamente è più facile svolgere un compito che per voi ha un vero valore, ma raramente colleghiamo questa motivazione a una soluzione per smettere. Se davvero non riuscite ad affrontare un incarico, riflettete sul vero motivo per cui volete farlo, trovando un riscontro sul lato personale, facendo in modo che quell`incarico susciti in voi un particolare interesse e un secondo fine più efficace per voi.

5 – siate consapevoli: il perfezionismo e la paura di fallire sono alla radice della procrastinazione. Le ricerche consigliano di imparare ad ascoltare i vostri monologhi interiori, al posto della ragione. Se vi ritrovate a pensare "questa sarà una catastrofe" o "voglio che venga perfetto", dovete trovare il modo di stemperare l`ansia: dubitate dei vostri dubbi. Provate a scuotere la testa mentre avete in mente pensieri negativi: può sembrare infantile, ma è utile contro l`incertezza cronica.

 

fonte: Inc.com

 




23 Aprile 2014
L`evoluzione dei colloqui di lavoro

 

Il processo di selezione diventa più umano e mira a mettere in luce la personalità, i valori dei candidati e la loro resistenza a situazioni di stress. 

Troppi candidati per poche offerte di lavoro: i colloqui diventano quindi più difficili e imprevedibili, ma più accomodanti sul lato umano, per cercare le vere qualità e il carattere di chi cerca un impiego. Le ultime ricerche rivelano l`evoluzione delle modalità dei colloqui di lavoro: meno attenzione per la formazione e le esperienze professionali, più importanza al valore e al vissuto del candidato.

Fonte: Panorama.it

 

 




16 Aprile 2014
10 modi per sprecare tempo in modo produttivo

 

Passate qualche minuto sul web senza uno scopo preciso solo per ricaricare le pile e svagare il cervello? Ci sono opzioni migliore per occupare quei minuti, piuttosto che guardare video di cani su youtube.

Sono le 3.30 del pomeriggio, o pochi minuti prima del pranzo del venerdì ed è chiaro: il vostro cervello, in questo preciso istante, ha deciso di non lavorare. Gli esperti suggeriscono di non  accanirvi e cercare di contrastare questo impulso. Molti studi hanno infatti dimostrato che siamo più produttivi se ci concediamo regolari break per distrarci. Quindi la domanda non è "posso staccare per qualche minuto" ma "come posso usare al meglio questo tempo?". Facebook, video di gattini, o un`occhiata veloce ai risultati sportivi potrebbero essere la risposta di molti, ma il web offre molto più che semplici distrazioni per la mente.

 

Parlez-vous Francais? - Il web è un`ottima fonte per chi vuole imparare una seconda lingua. Guardate video di programmi in lingua, leggete articoli che vi interessano…

Studiate - Non importa quale sia l`oggetto dei vostri studi, ma sicuramente nella rete troverete degli ottimi siti o applicazioni che supportarvi e consigliarvi.

Leggete qualcosa di intelligente – non per forza grandi classici, ma sicuramente qualcosa di più attuale che sia istruttivo.

Un`iniezione di conoscenza - A volte semplicemente non abbiamo voglia di leggere, ma questo non significa che non possiate imparare qualcosa: talkshaw, video di approfondimenti, riviste specializzate.

Siate zen – perché avete bisogno di così tanti break? Siete stressati? Le abitudini zen vi aiutano a calmarvi, ridurre tutto all`essenziale, e godervi la vita.

Codici – è ora di imparare a utilizzare i codici di programmazione, html, css… Un po` per volta, tra un ritaglio e l`altro di tempo.

Pianificate le cene – curiosando nei siti di ristoranti & co, se siete appassionati di buona cucina potrete fantasticare sulle portate e in più conoscere nuovi locali dove trascorrere il dopo lavoro o portare dei clienti.

Fate da soli – siete appassionati di "bricolage" e trucchi di recupero? I tutorial stimolano la creatività.

Sistemate le vostre finanze domestiche – pochi minuti al giorno per tornare con la mente a casa e controllare spese, entrate e uscite dei vostri conti personali.

Cercate le risposte – vi siete sempre domandati qualcosa? Il web è il posto giusto per trovare finalmente la soluzione a un dubbio o a una curiosità. 

 

… O semplicemente cercate cani che vanno in skateboad: a volte, sinceramente, non c`è davvero niente di meglio. È scientificamente provato che abbiano dei positivi influssi sulla vostra produttività.

 

Fonte: Inc.com

 




09 Aprile 2014
Risorse Umane: le nuove competenze che dovremmo avere secondo il Censis

 

Censis Centro Studi Investimenti Sociali 2014: export manager, agenti di commercio, esperti di comunicazione e nuovi media, sistemisti e programmatori. Il 37% delle aziende è a caccia di queste nuove professionalità

 

 

I risultati della ricerca «Dal valore delle competenze nuove opportunità per rimettere in moto il lavoro» realizzata a fine febbraio dal Censis, ci dicono che più del 35% delle aziende italiane richiede nuovi profili aziendali.

Vediamo nel dettaglio le statistiche.

 

La fotografia che emerge dall’indagine del Censis, “Dal valore delle competenze nuove opportunità per rimettere in moto il lavoro”, realizzata per il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per individuare le reazioni delle imprese italiane alla crisi, ci dice che la condizione attuale di molte aziende è ancora in emergenza. Precisamente il 31,5% si trova in una fase di ridimensionamento, il 52,1% di stazionarietà, il 16,4% in crescita.

Il saldo occupazionale degli ultimi anni è stato decisamente negativo: il 33,6% delle aziende ha diminuito i livelli occupazionali, il 20,2% li ha aumentati e il 46,2% li ha mantenuti inalterati. Ma il dato più rilevante è che una buona parte del tessuto produttivo ha avviato processi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale che hanno messo al centro la valorizzazione delle competenze dei lavoratori. Dalla ricerca emerge infatti che in questi ultimi anni il 37,3% delle imprese ha espresso l’esigenza di adeguare il proprio portafoglio di competenze al cambiamento. Si tratta in particolare di una minoranza di aziende che hanno dovuto ricercare sul mercato competenze nuove, che prima non esistevano (nel 20,8% dei casi) o che negli anni erano diventate obsolete (17,4%).

 

I nuovi profili aziendali più richiesti, secondo la ricerca, sono i commerciali (dagli export manager agli agenti di commercio, 36,4% ), i tecnici (32,4%), gli amministrativi (31,4%) egli ingegneri (25,4%). Vi è anche un’elevata richiesta di esperti di comunicazione e nuovi media (ricercati dal 12,2%) e di informatici, sistemisti e programmatori (10,1%).

Si registra anche una discreta attenzione per la formazione e l’aggiornamento professionale, ma molte imprese ammettono che l’impegno su questo fronte non è ancora sufficientemente adeguato.

 

Dall’indagine emergono chiaramente due tipi di logiche adottate dalle imprese di oggi: una di tipo “difensivo” da parte di quelle aziende che vivono una fase di ridimensionamento e per le quali la riorganizzazione rappresenta l’ultima chance di sopravvivenza, e un’altra basata su un modello di riorganizzazione aziendale che segue un percorso di forte innovazione nel rapporto con il mercato, nella definizione dei prodotti e dei processi, nell’applicazione delle tecnologie. In queste realtà l’occupazione cresce.

In particolare, solo il 21,4% delle aziende con oltre 20 addetti è rimasto inerte, ma la maggioranza, pari al 78,6%, ha cercato di intervenire con iniziative di innovazione strutturale, con la creazione di nuovi prodotti e servizi (49,1%) o l’introduzione di nuove tecnologie funzionali al miglioramento dei processi di lavoro (45,1%). Il 38,9% si è concentrato sul miglioramento dei canali di vendita e di comunicazione, il 34,3% sull’ingresso in nuovi mercati territoriali, il 32,4% sul miglioramento della funzione finanziaria.

 

Fonte: www.ninjamarketing.it

 




02 Aprile 2014
10 motivi che vi trattengono dall`essere sereni a lavoro

 

Forse siete caduti in alcune abitudini, avete smesso di prestare attenzione, siete diventati pigri. State scendendo a compromessi o procedendo con il pilota automatico inserito. La felicità e la serenità, sul lavoro e nella vita personale, sono una questione di sottrazione, non di addizione, soprattutto se smettete di:

 

1 – lasciare che il passato influenzi il futuro: abbiamo tutti dei limiti. Abbiamo tutti delle sfide. Facciamo tutti degli errori, non lasciate che vi leghino ma imparate da questi. 

Suona più facile a dirsi che a farsi, ma dipende tutto dalla vostra prospettiva. Il classico esempio: quando qualcosa va storto, consideratela un`opportunità per imparare qualcosa che non sapevate, specialmente su di voi. E se qualcosa va storto a qualcun altro, consideratela un`occasione per essere gentili e comprensivi. Dove siete stati, cosa avete fatto – il vostro passato vi insegna. Il vostro passato dovrebbe informarvi, non definirvi. 

 

2 – spettegolare: è difficile resistere allo scoop dell`ultimo minuto, ma considerate che chi chiacchiera alle spalle di qualcun altro lo farà sicuramente anche di voi, e improvvisamente non sarà più così divertente, la prossima volta che sarete tentati di parlare di una persona, considerate se ciò che state per dire avreste il coraggio di dirglielo direttamente. La prossima volta che vi capiterà di imbattervi in uno "spettegolatore", chiedete scusa e andate via. Non vi preoccupate di perdere il suo rispetto: chiunque sparli non rispetta gli altri comunque. Se volete davvero condividere una novità o uno scoop interno, parlatene apertamente, commentando ed esprimendo le vostre opinioni. Non state spettegolando, siete solo sinceri.

 

3 – dire sì quando vorreste dire no: rifiutare una richiesta a un collega, a un cliente, o anche a un amico è difficile, ma raramente dire "no" ha le pessime reazioni che vi aspettereste. La maggior parte delle persone capirà e se no… Basta spiegare la vostra motivazione. Quando diciamo no, ci sentiamo tristi solo per qualche minuto. Ma concordare su un tema che non condividete affatto, vi farà essere tristi più a lungo, o almeno finchè non porterete a termine l`incarico che non volevate seguire. Allenatevi a dire "no": con il tempo sarà più facile e vi permetterà di concentrarvi su quello che veramente dovete o avete bisogno di fare, per voi o per altri.

 

4 – interrompere: quando interrompete qualcuno, l`interpretazione di questo gesto è "non ero interessato a ciò che stavi dicendo. Pensavo a quello che voglio dire, ed è così importante che voglio dirtelo adesso". Volete delle reazioni professionali e personali migliori. Ascoltate e concentratevi su ciò che le persone dicono. Fate domande per essere sicuri di avere capito.

Gli altri vi adoreranno per questo, e voi adorerete questa sensazione.

 

5 – essere in ritardo: si sa, siete impegnati, carichi di lavoro, non sempre riuscite a stare dietro a tutto. E siete stressati. Ma così gli altri si risentiranno: ogni volta che fate tardi, lasciate intendere che il vostro tempo è più importante di quello degli altri. E anche se pensate di poterci fare niente, essere in ritardo è una scelta: permettete a voi stessi di essere in ritardo.

Domani, iniziate la vostra giornata un po` prima (non vi ucciderà). Arrivate ai vostri appuntamenti con qualche minuto di anticipo, non vi preoccupate, non state perdendo tempo, pianificate in anticipo.

Vi sentirete meno stressati e apparirete più creativi, più decisi, semplicemente più pronti e preparati.

 

6 – risentirvi: Nelson Mandela diceva: il rancore è come bere un veleno e sperare che uccida i vostri nemici. Lo stesso per la gelosia e il disprezzo. Lasciate andare i sentimenti negativi, o l`unica persona che ne risentirà sarete voi.

 

7 – decidere che semplicemente non ne avete il tempo: tutti conoscono persone che sembrano sfruttare al meglio il loro tempo, ma come fanno? Non hanno una vita personale! In realtà hanno capito tutto: hanno stabilito cosa è importante e fanno in modo che vada bene. Fatelo anche voi, eliminate tutto ciò che non vi interessa davvero. Abbiamo tutti la stessa quantità di tempo, la differenza è come lo utilizziamo.

 

8 – adattarsi: considerato che per principio le aziende mantengono un punto di vista opposto al vostro, a nessuno piace come vi vestite, l`auto che guidate, la casa in cui vivete. Ma sono tutte cose, non significa che alle persone non piacciate voi come persone. Siate voi stessi. Quando smetterete di cercare di adattarvi e corrispondere a degli standard per fare una buona impressione, perderete qualche ammiratore ma guadagnerete molti contatti reali e genuini.

 

9 – ignorare i vostri genitori: nonostante orari di lavoro impossibili e impegni personali che vi occupano insistentemente il tempo libero, chiamateli, passate a trovarli.

 

10 – aspettare: abbiamo tutti paura che qualcosa possa o non possa accadere. Abbiamo paura di ciò che non possiamo cambiare, di ciò che non siamo capaci di fare, di come gli altri ci percepiscono. E questo fa sì che sia facile esitare, aspettare il momento giusto, decidere che ci serve più tempo per pensare o cercare alternative. E intanto passa il tempo. Non lasciate che la paura vi trattenga: qualsiasi cosa stiate pianificando, immaginando, iniziatela oggi. Il presente è prezioso: quando arriva il domani, oggi è perso per sempre. Perdere tempo è l`unica cosa che veramente dobbiamo temere.

 

Fonte: Inc.com

 

 




28 Marzo 2014
Come farsi notare su Linkedin?

 

Cliccando sul vostro profilo di Linkedin, si aprirà una lista di esperienze, scuole, contatti... la maggior parte delle persone si focalizza su sviluppare queste liste per creare collegamenti con le aziende dove hanno lavorato o le scuole dove hanno studiato. Linkedin, dopo tutto, è un importante strumento per fare rete.

Prima di arricchire queste informazioni, dovete occuparvi del campo di "riassunto" della parte superiore: è questa la chiave, però, per ampliare le vostre conoscenze e rapporti professionali.

Questo breve testo di sintesi è dedicato ai contenuti più interessanti per comprendere davvero chi è la persona dietro a quel profilo: come il trailer di un film, serve a coinvolgere le persone e renderle connesse a voi fin dall`inizio e rinforza il vostro brand personale.

Se state cercando di collegarvi con clienti, fornitori, o nuovi candidati, o nuove aziende, questo riassunto offre una panoramica veloce e rende chiari i punti di forza che potrebbero attirare nuove connessioni.

è anche un trucco che gioca a vostro favore: un`opportunità per raccontare la vostra storia, spiegare come lavorate.

 

Ecco come farlo lavorare e renderlo efficace.

 

I contatti potenziali cercano in voi qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre persone su Linkedin. servono solo due o tre frasi per descrivere chi siete veramente.

Ecco alcune domande che potrebbero aiutarvi a preparare un riassunto che porti alla luce la professionalità che avete o che volete acquisire:

 

- cosa avete imparato dal vostro primo lavoro?

- quali esperienze o avvenimenti vi hanno fatto scegliere il vostro ambito professionale?

- qual è la cosa più importante che avete imparato nella vostra vita?

- chi vi ispira e perchè? (ovviamente guadagnate punti se non è una persona famosa).

- per cosa le persone possono sempre contare su di voi?

- descrivete il miglior team di cui avete fatto parte (anche i boy scout o una squadra sportiva) e cosa vi ha insegnato.

 

Al posto di cercare di inserire nel nostro riassunto il numero più alto possibile di parole chiave, chiudete il testo. dopo due o tre frasi ad effetto, aggiungete le vostre "specialità", specificando le aree di cui siete professionisti, con parole specifiche che permetteranno ai motori di ricerca di trovarvi. 

 

fonte: inc.com

 




19 Marzo 2014
Come performare lavorativamente anche sotto pressione?

 

Conoscete già la sensazione: la posta in gioco è alta, tutti dipendono da voi, è finita l`attesa e ora potete dimostrare quanto valete. Può essere una presentazione in pubblico, un importante incontro con un cliente, o una negoziazione che darà la svolta all`anno lavorativo. È tutto nelle vostre mani e dovete scegliere se uscirne come degli eroi o no.

 

Oh! La pressione!

 

Siete in grado di gestirla? Lo dimostrano gli sportivi: anche i migliori possono crollare sotto il peso della tensione. Si allenano per anni, preparano per mesi eppure l`emozione ha il sopravvento.

 

L`unico modo per gestirla è semplice: godersela.

Al posto di farsi prendere dal panico, è meglio cavalcare l`onda dell`adrenalina che si presenta quando l`obiettivo è alto. Bisogna sorridere e festeggiare il momento: c`è tempo per rilassarsi dopo lo show. La pressione e lo stress sono una fonte pura di energia che possiamo usare a nostro vantaggio. Fatela vostra, esultate, focalizzatevi su di essa e usatela come potere per frontegiare qualsiasi sfida.

 

Alcuni esempi: farsi trovare estremamente preparati, sicuri delle proprie conoscenze e competenze. Meditare, controllando il respiro. Liberarsi dalle distrazioni e focalizzarsi sull`obiettivo, o rilassarsi pensando a un ricordo piacevole.

 

Fonte: Inc.com

 




10 Marzo 2014
Etjca vi invita al Seminario LA RESPONSABILITA` SOLIDALE NEGLI APPALTI – 11 marzo, Parma

Segnaliamo a tutti i nostri lettori e alle aziende partner, un interessante seminario che si svolgerà domani 11 marzo, alle ore 14.45 presso Palazzo Soragna, Parma, organizzato dal Gruppo Imprese Artigiane, dal titolo "La responsabilità solidale negli appalti".

 

I numerosi interventi legislativi sul tema dei rapporti tra impresa committente e impresa appaltatrice, sulla distinzione tra appalto genuino e appalto illecito, sulla qualificazione di un rapporto di lavoro "subordinato" ovvero "autonomo", sono l`argomento prevalente al centro delle indagini degli operatori del mondo del lavoro e della giurisprudenza.

Il seminario intende presentare il quadro normativo dell`appalto di opere e servizi e gli effetti della responsabilità che compete ai committenti con alcuni utili suggerimenti a riguardo, analizzando anche gli aspetti critici del fenomeno della partite IVA irregolari.

 

Scarica il programma completo e la scheda di adesione da questo link!

 




05 Marzo 2014
Un caffè per iniziare la giornata? Niente di più sbagliato!

Se bevete una o due tazze di caffè alla mattina appena arrivate al lavoro, probabilmente non state massimizzando i rimi naturali del vostro corpo.

Sappiamo che questa affermazione vi avrà fatto insospettire vi avrà un po` infastidito: alcune cose a questo mondo sono da "proteggere" perché piccoli sfizi quotidiani, e per gli amanti del caffè una di queste è proprio la tazzina mattutina. Senza questa, le prime ore della giornata di lavoro si trascinando e si dilungano, diventando infinite. 

Bè, secondo una ricerca scientifica, non è così.

Dipende tutto dai ritmi circadiani – un ciclo ormonale che dice al corpo quando dormire e quando svegliarsi, tra le tante funzioni. Durante la giornata, gli ormoni segnalano numerose informazioni al corpo, ma uno di questi segnali in particolare è importante per gli habituè del caffè alla mattina: cortisolo, l`ormone dello stress. Pensate al cortisolo come la caffeina naturale del vostro corpo. Ci rende svegli e attivi. E sapete quando si verifica il picco di produzione di cortisolo? Non ci crederete ma è tra le 8 e le 9 di mattina (può variare leggermente se si vive in Paesi con minore o maggiore numero di ore di luce). quindi: Cosa succede quando combinate caffeina e cortisolo? Non solo la caffeina non incide in alcun modo sul vostro risveglio biologico, ma consumando caffè quando non è necessario, il vostro corpo si assuefarà e non reagirà più come desiderate.

È una cattiva notizia, ma non vi preoccupate: la soluzione non è che dovete del tutto abbandonare questa abitudine, solo posticiparla tra le 9.30 e le 11.30.

Vi svegliate molto presto e le 9.30 sono un orario che vedreste con ansia per la prima tazza di caffè? Basta anticipare il conteggio delle ore di risveglio del cortisolo, aspettando quindi due ore dal risveglio.

Anche per il primo caffè del pomeriggio, è meglio aspettare dopo le 14, per lasciar calare il livello di cortisolo.

 

Fonte: Inc.com

 




26 Febbraio 2014
Nuovo allenatore per la Pallacanestro Cimberio Varese!

Cambi in panchina per la nostra Cimberio: diamo il benvenuto a a Stefano Bizozzi, nuovo allenatore della squadra di pallacanestro di cui siamo orgogliosi sponsor. Gli auguriamo un ottimo lavoro e un grande supporto a tutto il team.

 

Approfittiamo per ringraziare l`allenatore uscente, Fabrizio Frates, per il suo impegno dimostrato durante l`incarico.

 

www.pallacanestrovarese.it




19 Febbraio 2014
Volete essere veramente produttivi? Concludete la vostra giornata così!

 

La settimana scorsa vi abbiamo proposto alcuni consigli per iniziare bene la giornata ed essere più produttivi. Ecco oggi 8 consigli per la sera per essere preparati al giorno successivo: per assicurarsi un grande inizio alla mattina bisogna concludere alla grande il giorno prima! Se concludete la vostra giornata stressati e preoccupati con molte scadenze pendenti, questo avrà un impatto sul vostro tempo a casa dopo il lavoro e sulle ore di sonno. Potete risolvere questo problema con pochi semplici accorgimenti.

 

  1. Concludete un progetto "di organizzazione": le persone impegnate hanno sempre un progetto organizzativo da concludere. Può essere archiviare le mail o sistemare cartelle di file del computer. Qualsiasi cosa sia, riservatevi 20 minuti alla fine della giornata e risolvete questo impegno. Anche se ne fate solo una parte, vi sentirete meglio perché state seguendo gli step dello stesso processo ed entro una settimana al massimo l`impegno sarà compiuto.
  2. Rispondete a tutte le comunicazioni: può capitare che siete a cena e vi tornino in mente email alle quali non avete risposto. Vi sentirete maleducati e colpevoli. Anche se non siete sicuri o nelle possibilità di dare un riscontro concreto, potrete comunque segnalare di aver ricevuto il messaggio e di aver preso in carico la richiesta. Non risolvete in toto il problema, ma trovate anche una "scorciatoia" che soddisfi chi è in attesa e sia un segno di rispetto anche per il lavoro altrui.
  3. Permettete al cervello di sfogarsi: spesso quando abbiamo molti pensieri, anche non solo di lavoro, il nostro cervello gira in cerchio ed è difficile addormentarsi. Al posto di sopprimere questa energia mentale, è meglio dare sfogo. Sedetevi e scrivete tutto quello che vi viene in mente, non tutto sarà importante, ma in questo modo il nostro cervello si rilasserà. Anche tenere un diario può aiutare.
  4. Controllate la vostra agenda e la lista delle cose da fare: sembra una cosa ovvia, ma molti aspettano la mattina stessa per controllare impegni e appuntamenti. È meglio riservare questa attività alla fine della giornata, per non lasciare niente in sospeso. Non c`è niente di peggio di cercare di addormentarsi con la sensazione di aver dimenticato qualcosa.
  5. Prepara gli abiti: con le previsioni meteo possiamo sapere quasi senza rischi come vestirci il giorno successivo. Se avete seguito il consiglio 4, saprete anche prima se dovete prestare particolare attenzione per un incontro importante. Meglio avere una crisi modaiola la sera davanti alla tv che arrivare in ritardo perché non trovate una cravatta o una camicia. Potrete anche dormire un po` di più se gli abiti sono pronti per essere indossati.
  6. Impostatevi un orario di "spegnimento": anche se le chiamate alla sera tardi sono rare, spesso messaggi e mail continuano anche fino a notte fonda. È bene smettere di controllare il telefono qualche ora prima di andare a dormire, per un momento di decompressione che evita di aggiungere stress al cervello. Se non siete un paramedico, raramente ci saranno questioni inderogabili.
  7. Concentratevi su voi stessi: una volta che ogni cosa è al suo posto, e l`organizzazione del giorno successivo è conclusa, trovate 20 minuti prima di andare a dormire per un po` di introspezione e relax. Meditare o semplicemente respirare lentamente per isolarsi e trascorrere un po` di "tempo di qualità" e lasciare il mondo fuori. È anche un modo per ripercorrere i momenti più piacevoli della giornata.

Fonte: Inc.com

 




12 Febbraio 2014
Determinare il successo della tua giornata lavorativa? Così!

 

Alcune persone iniziano la giornata al lavoro con grande ottimismo, altri vorrebbero invece rimanere a letto fino al pomeriggio. Per tutti comunque, una nuova giornata di lavoro chiama e il mattino è sempre uno stress ancora prima di uscire di casa, arrivando così in ufficio con la sensazione di essere operativi già da parecchie ore. A meno che tutto vada perfettamente, tutto questo nervosismo viene con noi a lavoro e viene condiviso e inoltrato ai colleghi nel corso della giornata.

È possibile però iniziare con il piede giusto, non importa cosa ci capiterà. Provate ciascuno di questi suggerimenti ogni giorno della settimana o combinateli tra loro: in entrambi i casi riuscirete a rimanere in carreggiata e godervi una buona giornata.

 

  1. Programmate la sera prima: perché inziare la giornata disorganizzati? Se preparate una lista di cose da fare, il menu della colazione o anche solo gli abiti, vi alzerete dal letto sentendovi rilassati e con tutto sotto controllo. 20 minuti ritagliati alla sera possono risparmiarvi 30 minuti di crisi e panico per cercare le chiavi della macchina. Con un poco di efficienza, eviterete frustrazioni e potrete dedicarvi a questioni più importanti.
  2. Provate a concedervi 15 minuti di meditazione: alcuni temono che una sessione di meditazione al mattino possa indurle a tornare a letto. Una meditazione genuina può stimolare il cervello in modo molto profondo. Permette di cancellare le distrazioni dalla vostra mente, insieme all`energia negativa. Concentratevi su pensieri introspettivi e siate aperti all`energia positiva che il mondo porta sulla vostra strada.
  3. Cominciate con delle letture ispiranti: molti leggono le notizie dei quotidiani, ma può essere un`attività che dà tristezza, preoccupazioni e a volte anche rabbia. Trovate dei libri che vi ispirino, sollevino il vostro umore o anche divertenti, per stimolare subito il vostro cervello, in modo da darvi pensieri positivi per darvi la carica per tutto il giorno.
  4. Aprite gli occhi e posate lo sguardo su fiori freschi: alcuni si svegliano e la prima cosa che vedono è un triste muro o un cortile invernale. Le ricerche dimostrano che godere della vista di colori vivavi nel primo mattino regala energia e positività. Quindi raccogliete o comprate un bel mazzo di fiori e mettetelo a portata "di vista" quando vi alzate.
  5. Sostituite il caffè con il tè verde: il caffè è un potente stimolante, ma spesso può sovraeccitare e l`acido può dare fastidio allo stomaco. Provate con una tazza di tè verde: avrete comunque l`effetto della caffeina che vi serve (un po` di meno), ma anche sani antiossidanti. È più economico e più salutare di un mocaccino al doppio caramello! 
  6. Fate un po` di yoga: l`esercizio fisico stimola il risveglio, e vi fa stare bene. Fa bene al corpo e libera le endorfine che rendono la vostra mente felice e sveglia. Le attività cardio sono fantastiche, ma per un approccio globale, aggiungete un po` di yoga alla vostra routine. Controllerete il respiro, farete un po` di stretching per i muscoli e genererete energia. Unirete corpo e mente per conquistare il mondo!
  7. Mettete in agenda un incontro positivo: non c`è niente che dia più energia e voglia di alzarsi di un appuntamento importante per un`opportunità. La prospettiva di un incontro divertente e produttivo ci fa svegliare con il sorriso e spesso anche senza aspettare il suono della sveglia. 

Fonte: Inc.com




06 Febbraio 2014
Il Consorzio Varese nel Cuore caso di studio alla SDA Bocconi

Varese nel Cuore, il consorzio di circa 80 aziende proprietario della Pallacanestro Varese, è stato presentato come caso di studio alla SDA Bocconi per il secondo anno consecutivo. Il giorno 29 gennaio, infatti, il caso di “Varese nel Cuore” è stato presentato come modello innovativo di sponsorizzazione all’interno di “Sport marketing, sponsorship & event management”, il corso che forma i manager sportivi, coordinato dal Prof. Paolo Guenzi e proposto dalla “Sport Business Academy”, società fondata da “SDA Bocconi” e “RCS Sport” come centro di cultura manageriale sportiva. 

Piero Almiento, il docente della SDA Bocconi che ha illustrato il caso e che ha seguito dall’interno tutto il progetto di marketing del consorzio come “Consulente di marketing di Varese nel Cuore”, ha dichiarato: “E’ molto importante che, con il passare degli anni, il modello di Varese nel Cuore si confermi un esempio di formula manageriale per lo sviluppo sostenibile delle società sportive. Così come lo scorso anno, i partecipanti al corso, hanno particolarmente apprezzato sia la formula, sia la professionalità con cui è stata sviluppata nel tempo. Siamo di fronte all’ esempio di una squadra come espressione diretta del territorio e dello sport come veicolo per “fare rete” tra le imprese, che può essere applicato anche in altri ambiti.”

 

www.varesenelcuore.it

 




29 Gennaio 2014
10 frasi e parole da evitare quando ci si presenta professionalmente

 

Spesso, in ambito lavorativo e non, capita la domanda: che lavoro fai? Una volta la risposta consisteva in una sola parola, ora, generazione slash a parte ("sono un dj/blogger/designer") si ricorre a frasi pompose che possono anche raccontare con passione una professione riconosciuta, ma che invece suonano come un modo per evadere dalla richiesta vera e propria.

Spesso succede nella descrizione che inserite per descrivervi nei social media, come profilo facebook, inserendo cliché ormai sorpassati, superlativi e aggettivi che lasciano senza fiato. Ecco di seguito alcune parole che dette da altri per descrivervi suonano fantastiche e vi rendono persone interessanti, mentre se utilizzate in prima persona non fanno che far scappare l`interlocutore.

 

"motivato": è scontato, non ti obbliga nessuno e si suppone che tu non stia seguendo una professione che non ti piace.

"autorità": se senti il bisogno di dirlo, non lo sei. Piuttosto, dimostra la tua professionalità ed esperienza.

"fornitore globale": è ovvio, lo possono fare tutti. Utilizza questa formula solo se veramente è una caratteristica che ti contraddistingue.

"innovativo": non è per forza un requisito per il successo. Se lo sei davvero, non dirlo, provalo, descrivendo ciò che fai e come lo fai. 

"creativo": quanto un termino è stato visto e rivisto, usato e riutilizzato non ha più impatto. Questo è solo un esempio, altri termini potrebbero essere efficiente, dinamico, influente, collaborativo… Purtroppo nessuno ne ha più l`esclusiva.

"curatore" i musei hanno dei curatori, le librerie anche. Utilizzato in altri contesti significa che non hai responsabilità o incarichi veri.

"appassionato": può apparire un po` spaventoso, da mitomani. Meglio specializzarsi e concentrare la propria attenzione.

"unico": solo le impronte digitali lo sono. I fiocchi di neve. Voi siete unici ma non quello che fate. Non fate finta di esserlo perché ai clienti non interessa, importa solo che siate migliori.

"guru": è una parola che funziona solo se è riferita a qualcun altro che non siate voi. Detto da altri è un complimento, altrimenti è una forzatura.

"incredibilmente…": non è necessario, l`aggettivo spiega benissimo.

 

fonte: Inc.com




22 Gennaio 2014
8 consigli per motivare i dipendenti – quale vi incentiverebbe di più?


Ogni boss vorrebbe riuscire a "potenziare" i propri dipendenti, fare in modo che mostrino spirito d`iniziativa assumendosi incarichi e completandoli in autonomia. Ovviamente la loro aspettativa è che queste persone agiscano solo in modo da perseguire gli obiettivi e i valori dell`azienda. E qui arriviamo alla vera sfida alla leadership, alla capacità di essere figure guida. Spesso basta poco per imparare a pensare e comportarsi come dei veri capi.

  • incoraggiare e favorire la comunicazione libera: spesso nelle aziende il percorso della comunicazione è solo nel verso alto- basso, facendo sì che i dipendenti non si sentano ascoltati e non considerino utile o come un`opportunità il poter segnalare proprie idee o criticità. Un leader deve essere in grado di far capire che saranno ascoltati e che c`è chi riserva loro attenzione, anche in considerazione del fatto che "in prima fila" ci sono loro e possono dare consigli e proposte che sfuggirebbero ai piani alti.
  • ricompensare l`automotivazione al miglioramento: molti leader danno per scontati la ricerca di successi e di risultati più efficaci, senza considerare che spesso, non vedendo un riconoscimento o un diretto riscontro da parte dei superiori, i dipendenti non cercano nemmeno di proporsi per corsi di aggiornamento, formazione, nuove skills etc. Dando loro invece dei feedback positivi non affronteranno questi incarichi come doveri negativi, ma come opportunità di cui faranno tesoro e se possibile condivideranno con i colleghi.
  • Incoraggiare i piccoli fallimenti: spesso i dipendenti rifuggono i rischi, caratteristica che li differenzia dagli imprenditori. Se l`ambiente di lavoro prevede la presenza di un capo che impedisce loro di sbagliare e non dà loro un po` di autonomia, continueranno a non prendere l`iniziativa e a vedere anzi le responsabilità come un peso. È importante creare dei punti fissi che assicurino ogni attività e la gestione dei compiti e le attività dell`azienda, lasciando comunque un margine di errore per imparare.
  • Fornire i giusti contesti a incarichi e informazioni: spesso i briefing sono poco chiari o non coinvolgono il dipendente perché il responsabile dà per scontato dati e dettagli che invece conosce solo lui. Offrendo una panoramica completa nel cui ambito svolgere un compito garantisce un migliore feedback da parte del collaboratore e soprattutto pone le basi per attività future.
  • Definire in modo chiaro i ruoli: le persone che non sanno bene cosa ci si aspetta da loro, non riceveranno facilmente dei buoni riscontri da parte dei superiori. Inoltre, è possibile che non conoscendo i limiti del proprio incarico si sovrappongano nelle attività ad altri colleghi, creando confusione e inefficienza. Chiarendo compiti e responsabilità, si agevola il lavoro di squadra e l`armonia nel team.
  • Richiedere responsabilità e risultati: ogni compito portato a termine deve ricevere un feedback, per fare in modo che il collaboratore riconosca gli obiettivi e lavori motivato sempre al meglio.
  • Supportare la loro indipendenza: questo consiglio si rifà ad alcuni riportati sopra, dando loro autonomia, riconoscendo la possibilità che sbaglino.
  • Apprezzare i loro sforzi: è vero che i dipendenti ricevono un compenso economico e a volte anche dei benefits aziendali, ma non basta. I migliori collaboratori, anzi, si aspettano fiducia e rispetto dai propri superiori, vedendo il proprio lavoro apprezzato e riconosciuto. Non essere timidi e ringraziare per il lavoro svolto o celebrare anche in piccolo i loro traguardi.

Fonte: Inc.com

 




15 Gennaio 2014
Siete dei lavoratori "moderni"? Controllate se avete queste 5 qualità

 

Evoluzione dei sistemi, evoluzione delle società, evoluzione delle persone. Di conseguenza cambiamenti e adattamenti delle realtà lavorative e del personale. Per "sopravvivere" nel mondo del lavoro, ecco 5 caratteristiche fondamentali:

  • essere aperti al cambiamento: imparare ad utilizzare le nuove tecnologie, essere più predisposti alle novità senza affrontarle come minacce. Abbandonare le abitudini con serenità per rimanere al passo e dimostrarsi persone propositive e sempre in cerca di soluzioni.
  • far sentire la propria voce: essere leader non significa rappresentare un "problema" per la gerarchia aziendale, anzi. Un leader guida, incentiva e motiva il team e i colleghi, anche senza un ruolo riconosciuto, trasmettendo la propria passione e know how.
  • essere autonomi: al giorno d`oggi è possibile lavorare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Ciò comporta più libertà ma allo stesso tempo grandi responsabilità, è fondamentale quindi riuscire a gestire in completa autonomia i propri compiti, dando sicurezza ai propri superiori e garantendosi maggior libertà d`azione in futuro.
  • condividere e aiutare gli altri: non è più solo una prerogativa dei manager. Oggi è indispensabile il supporto e il lavoro in team per favorire l`armonia in ufficio e creare un`immagine matura del gruppo.
  • essere concentrati e focalizzati: grazie a smartphone e postazioni lavorative più tecnologiche, molto spesso il rischio è quello di distrarsi e non rispettare le priorità della to do list. Il lavoratore mdoerno deve imparare a convivere con le nuove "distrazioni" e saper dare la precedenza ai compiti più importanti.

Fonte: Forbes.com

 




18 Dicembre 2013
Etjca per ALBA Onlus: prosegue il nostro impegno con le realtà charity

 

Una nuova collaborazione che vede insieme Etjca e il mondo delle ONLUS grazie al nostro sostegno ad ALBA, l`Associazione Leica Bambini Africani, impegnata nell`offrire ai bimbini del Katanga (Rep. Democratica del Congo) la possibilità di studiare, per costruirsi un futuro migliore. 

"L`impegno di Etjca è visibile nelle attività di consulenza per la ricerca del lavoro, ma anche nei servizi di formazione che offriamo sia alle aziende, per dipendenti e collaboratori, ma anche per tutti i nostri candidati che vogliono arricchire il proprio curriculum per avere più possibilità nella ricerca di un impiego. Lo stesso principio, di permettere alle persone di costruirsi un futuro lavorativo, è perseguito da ALBA Onlus, grazie al significativo contributo nella costruzione, ristrutturazione e gestione delle scuole, altrimenti abbandonate per mancanza di fondi. In questo modo, con la nostra donazione, potremo essere orgogliosi di aver aiutato tanti bambini del Katanga a immaginarsi e pensare a cosa potranno diventare da grandi".

Grazie a circa 250 persone tra insegnanti, direttori e responsabili, ALBA - Associazione Leica Bambini Africani si occupa dell`istruzione di quasi 7000 bambini, con 6 scuole principali negli quartieri più poveri delle città e altre 5, più piccole, nella savana e nella foresta.

Il servizio scolastico offerto dall`Onlus è affiancato anche dalla fornitura di un`adeguata assistenza sanitaria e alimentare.

 

 




11 Dicembre 2013
Questa settimana, doppia sfida per la nostra Cimberio Varese!

 

Una settimana impegnativa per la Pallacanestro Cimberio Varese, coinvolta in ben due incontri importanti che si svolgeranno al PalaWhirpool di Varese.

Questa sera alle 20.30 la sfida contro il Valencia Basket Club, nell`ambito delle partite dell`EuroCup, ecco il commento del nostro allenatore Fabrizio Frates: "Affrontiamo una partita che sfortunatamente per noi non conta niente mentre per Valencia, al contrario, vale molto per poter proseguire il cammino in Eurocup. Sono rammaricato perché se con Lubiana e Ulm non fossero arrivate due sconfitte di un punto e dopo un supplementare, potevamo trovarci di fronte ad una partita affascinante, stimolante e con valenza di classifica anche per noi. Con un pizzico di fortuna e con un po` di esperienza in più sono convinto che avremmo potuto dire la nostra e competere per il passaggio del turno. Ma la realtà è un`altra e quindi dobbiamo onorare al meglio l`impegno giocando al 100% delle nostre possibilità tenendo presente il risultato dell`andata e il divario tecnico che c`è tra le due squadre, con Valencia che pur non dominando il girone, ha sicuramente qualcosa in più rispetto a tutte le altre. La partita sarà difficile ma dobbiamo pensare a fare bene, giocando a testa alta e senza pressione”.

La partita sarà trasmessa in differita TV domani alle ore 21.15, su LA6TV (canale 86), mentre la diretta sarà in web streaming sul sito di Radio Lupo Solitario (www.radiolupo.it) e sulle frequenze di Radio News (Fm 90,5).

 

Domenica 15 alle ore 18.15, sfida all`Acqua Vitasnella Cantù, nell`ambito del calendario 2013/2014 della serie A, ecco a questo link la classifica completa!

 

In bocca al lupo ai nostri ragazzi della Cimberio Varese!

 




05 Dicembre 2013
Etjca @ e-Matching: un`interessante esperienza per nuove opportunità

 

Dal 25 al 27 novembre, Etjca ha partecipato alla nona edizione della Fiera Matching, dedicata agli incontri e allo sviluppo di relazioni business: un`importante affluenza di operatori e aziende che sono intervenute con interesse ed entusiasmo e hanno visitato il nostro stand, per conoscere meglio i nostri servizi e per ricercare in modo efficiente ed efficace le figure più adatte alle loro ricerche di personale.

"E` il terzo anno che partecipiamo" ha commentato il Presidente, Guido Crivellin, "e possiamo ritenerci molto soddisfatti della nostra presenza a Matching 2013. In 3 giorni abbiamo incontrato molte aziende, di differenti settori merceologici, e tutte hanno condiviso con noi le loro esigenze e le difficoltà che incontrano al momento della selezione di nuovi candidati da inserire nell`organico. Questo ci ha permesso di accrescere le nostre competenze e know how per comprendere meglio le richieste che riceviamo dai nostri clienti. Ci auguriamo di concretizzare questi contatti in collaborazioni a breve.".

 

Se siete interessati ad affidarvi a Etjca per la ricerca di personale o per la formazione, compilate questo form e ci metteremo in contatto con voi in breve tempo!

 




27 Novembre 2013
Resilienza: cos`è e come svilupparla

 

Ultimamente si sente molto parlare di un nuovo concetto, quello della resilienza. Da dizionario o da enciclopedia questo termine indica la capacità di un materiale di resistere agli urti o, nell`ambito informatico, l`adattarsi alle condizioni d`uso di un sistema. Per noi, significa sapersi automotivare in ogni situazione, in ogni contesto e in ogni ambiente, più precisamente in quello lavorativo.

Resilienza è saper cogliere ogni sfida e ogni difficoltà come un`occasione per imparare, crescere e volgere il tutto in positivo, in un`opportunità.

Come si sviluppa? La resilienza è strettamente legata alla nostra forza di volontà e alla nostra convinzione nel perseguire un obiettivo e l`efficacia – o autoefficacia - nel raggiungerlo.

L`autoefficacia è la sensazione di sentirsi capaci di fare una determinata cosa, di possedere una certa skill: nasce dal nostro impegno nel fare qualcosa, portandoci a percepire un senso di competenza in questo stesso compito che crea soddisfazione, piacere e motiva nel continuare.

Allo stesso tempo, bisogna sviluppare la propria forza di volontà, quindi skill come l`autocontrollo e la capacità di concentrarsi.

 

Fonte: RU Coaching

 




20 Novembre 2013
Curricula intelligenti: alcuni consigli per essere notati dall`esaminatore

 

I selezionatori e addetti alle risorse umane ricevono ogni giorno decine di cv, numeri che aumentano in maniera esponenziale non appena viene pubblicata o si segnala la ricerca per una posizione aperta.

Come fare a catturare l`attenzione e fare in modo che il proprio curriculum venga inserito nella cartella dei "papabili"? 

 

1 – sottolineate le vostre esperienze pertinenti con la loro ricerca – a colpo d`occhio risulterete idonei al profilo e dimostrerete di di essere concreti ed efficienti.

2 – le prime righe del cv devono essere dedicate ai punti più importanti del vostro profilo – come una sorta di abstract che riassume in breve le vostre competenze, obiettivi ed esperienze.

3 – non nascondete o omettete dati che comunque potrebbero portare l`esaminatore a svolgere ricerche – inutile mentire o lasciare vuoti d`informazioni.

4 – sottolineate i vostri risultati – mantenendo il cv il più facilmente consultabile possibile, inserite dettagli e commenti utili a costruire l`immagine del candidato perfetto.

5 – fate attenzione ai format proposti su internet – saranno stati ripresi e copiati da tanti altri candidati, piuttosto createne uno che rispecchi il vostro profilo!

 

Fonte: Walk on Job

 




13 Novembre 2013
Volenterosi e benvoluti senza passare per i "secchioni e ruffiani" dell`ufficio

 

Facile volersi porre come una risorsa efficiente e volenterosa a lavoro attirando i sospetti dei capi e le invidie dei colleghi. Per riuscire ad emergere, suggerisce la rivista americana Forbes, è fondamentale concentrarsi sulle persone che ci stanno attorno e non su noi stessi, nonostante i tagli al personale e la crescente pressione da parte dei superiori porti più a sviluppare uno spirito di sopravvivenza egoistico più che generosità e altruismo.

 

1 – diventare un leader silenzioso, che si concentra sui risultati, mantiene alto il livello di interesse e di entusiasmo dei colleghi, coinvolgendoli senza essere ossessivi.

2 – svolgete incarichi al di fuori dalle vostre competenze e dal vostro contratto senza lamentarvi o farlo notare troppo. Questo solo nei limiti di dare un supporto per concludere lavori entro le scadenze o nel miglior modo.

3 – contribuire al successo dei colleghi, aumentando la fiducia in loro stessi e creando un ottimo ambiente di lavoro.

4 – mantenere la concentrazione su crescita, innovazione e nuove opportunità, senza perdere tempo e attenzione in pettegolezzi e retoriche da ufficio.

5 – essere costruttivi, sia nelle critiche che nelle proposte, l`importante è essere attivi nei propri compiti.

6 – rimanere se stessi: portando una maschera ogni giorno, quelle occasioni in cui non saremo all`altezza delle aspettative dei colleghi create proprio da noi stessi faremo crollare tutto ciò che abbiamo costruito. Tanto vale farsi vedere per ciò che siamo e impegnarci di più.

 

Fonte: Economia.panorama.it

 




06 Novembre 2013
Stress? Ecco come combatterlo!

 

La ricerca di un nuovo lavoro, colloqui su colloqui, oppure un contratto o una collaborazione a breve scadenza. Stress  che si accumula e il rischio di cadere del pessimismo e nella negatività. Ecco alcuni consigli per reagire e affrontare al meglio i nostri impegni di ogni giorni, legati o no al mondo del lavoro.

 

1 – scaricatevi: fate sport, è un anti-depressivo naturale e aiuta a sfogarsi.

2 – prendetevi una pausa: almeno una alla settimana, per riflettere, fare il punto della situazione, sui nostri progressi. Un piccolo bilancio che ci aiuta anche a capire cosa possiamo eliminare e cosa è davvero necessario.

3 – preparate l`agenda: non solo impegni di lavoro, ma anche appuntamenti personali, soprattutto cosa ci piace davvero. Vedere la pagina dell`agenda fitta di impegni piacevoli ricarica l`energia!

4 – priorità: è la classica lista dei to do, per concentrare l`attenzione e le forse su pochi impegni ma fondamentali, sia urgenti che in previsione di…, per non farsi trovare impreparati.

5 – rinunciate ad essere perfetti: è solo frustrante e non vi permette di vedere i vostri pregi e i difetti con la giusta obiettività.

6 – non provate a cambiare le persone: inutile e soprattutto non è compito vostro. Canalizzate queste energie in altri obiettivi più utili per la vostra esperienza.

7 – non rimandare ciò di cui hai paura: lo stress si insidia anche nel pensiero delle cose e diventa paranoia. affrontare subito impegni che ci spaventano serve a evitare perdite di tempo.

8 – trasgredire: ovvero assecondare – nel limite del possibile – il nostro "lato oscuro", le nostre inclinazioni che non vorremmo che gli altri vedessero. È bene conoscerle per gestirle e non reprimerle incondizionatamente.

9 – eliminare le persone nocive: cioè non dedicare loro troppo tempo. Il tempo libero è poco e ci fa bene trascorrerlo con persone che ci donano sensazioni piacevoli.

10 – creatività: serve a rendere interessante e accattivante tutto quello che facciamo, apportando il nostro contributo personale anche a compiti noiosi e monotoni.

11 – Dire NO: è semplice e ci permette – tra l`altro – di seguire alcuni dei consigli precedenti.

 

Fonte: ninjamarketing.it

 




30 Ottobre 2013
Non ci sono seconde occasioni per fare una buona prima impressione: consigli per fare colpo

 

 

Un colloquio di lavoro, il primo giorno in un nuovo ufficio, un incontro, partecipare come relatore ad una conferenza… I primi secondi sono essenziali per presentare se stessi, catturare l`attenzione e rendere interessante il messaggio che vogliamo comunicare.

 

Fondamentale è quindi dare la giusta importanza all`introduzione del proprio intervento.

 

Molti professionisti, senza risultare troppo impostati, preparano il cosiddetto "elevator pitch", ovvero una breve presentazione che riassuma in modo accattivante quanto si sta per spiegare in modo più approfondito, per poter catturare subito l`attenzione dell`interlocutore e trattenere il suo interesse fino alla fine. Spesso però, è difficile in poche parole trasmettere in breve sia il contenuto che il proprio punto di vista, senza recitare slogan costruiti e che suonano un po` finti.

 

È quindi meglio, se si è "relatori" alle prime armi, abbandonare questi "trucchi" e servirsi degli strumenti base e principi fondamentali della comunicazione.

 

  1. rilassatevi e focalizzatevi sugli obiettivi: non è certo sbagliato voler impressionare il pubblico, è importante però non eccedere con l`entusiasmo per non apparire aggressivi. durante un meeting è inutile cercare di piacere a tutti con contatti superficiali e rapidi, meglio concentrarsi su poche persone per costruire collaborazioni stabili e durature. Certo, serve un po` di intuito!
  2. Parlate di meno e ascoltate di più: se è facile farsi prendere dall`emozione di parlare in pubblico o con persone che non conosciamo, è una buona idea lasciare che siano gli altri a porre domande mirate, in modo da poter rispondere con sicurezza, senza incespicare nelle parole o ripetendoci. Essenziale valorizzare i fatti ed essere chiari. Evitate di fare monologhi.
  3. Stimolate la curiosità di chi ascolta: essenziale stimolare l`attenzione dell`interlocutore, portandolo a fare domande che possono creare affinità ed empatia. Un buon suggerimento potrebbe essere quello di lasciar cadere nel discorso degli indizi che potranno essere o meno colti dalla persona che sta ascoltando. In questo modo evitiamo di annoiarla e avremo più indicazioni per capire i suoi interessi.

È essenziale essere approfonditamente preparati sui contenuti e sugli argomenti, in modo da poter gestire e padroneggiare la conversazione in modo sicuro e interessante.

 

Fonte: ninjamarketing.it

 




23 Ottobre 2013
8 modi per sviluppare un atteggiamento positivo

Grazie alla capacità di essere ottimisti ed entusiasti, le opportunità crescono e i problemi diminuiscono o vengono percepiti in modo più razionale. Un elemento positivo all`interno di un team di lavoro, migliora l`umore generale e coinvolge l`energia delle persone che collaborano. Ecco alcuni consigli per vedere "il bicchiere mezzo pieno"!

 

1 – agisci sempre con un obiettivo – prima di iniziare un`attività, stabilisci in che modo potrà essere utili per un obiettivo più importante. Se il collegamento è debole o non esistente, eliminala dalla tua lista delle "cose da fare". Le attività senza scopo sono uno spreco di energia e tempo.

2 – cerca di superare i tuoi limiti ogni giorno – fare sempre le stesse cose, anche se di grande successo, è poco motivante. È come fare ginnastica, i risultati si ottengono solo se ci si sfida ogni giorno.

3 – intraprendi attività senza aspettarti dei risultati – non essere ossessionato dall`obiettivo, in questo modo non rimarrai deluso del risultato e continuerai ad essere motivato.

4 – fai tesoro dei tuoi errori per migliorare le tue capacità – se sbagli, non demoralizzarti, ma approfittane per verificare cosa puoi fare per migliorare

5 – circondati di persone che condividono la tua positività – è scientificamente provato che il nostro cervello imita i comportamenti delle persone attorno a noi, grazie al "neurone specchio"

6 – non prenderti troppo sul serio – se vuoi essere più felice e mettere a proprio agio i tuoi collaboratori, devi essere in grado di ridere di te stesso

7 – non fissarti sui limiti degli altri – non focalizzare la tua attenzione sulla differenza di capacità e sui limiti delle persone attorno a te, di conseguenza, impara a delegare senza cadere nell`errore di pensare "se l`avessi fatto io/da solo…"

8 – ringrazia più spesso – e apprezza ciò che le persone fanno per te

 

Fonte: www.inc.com

 




16 Ottobre 2013
Le trasferte europee della nostra Cimberio in diretta su La 6

La Pallacanestro Cimberio Varese, di cui Etjca è fiero sponsor, ha raggiunto un accordo con Rete 55, emittente ufficiale del club biancorosso, per la trasmissione in diretta delle gare esterne di Eurocup, quando prodotte dalle squadre ospitanti come nel caso dell’Olimpia Lubiana. Il regolamento di coppa consente infatti la trasmissione in diretta delle partite fatta eccezione per quelle coperte da Eurosport, emittente che detiene i diritti della competizione europea alla quale partecipa la Cimberio.

Un grosso regalo per tutti i tifosi biancorossi che potranno così seguire le trasferte della propria squadra in diretta su LA6, la seconda emittente televisiva del Gruppo Rete 55 che trasmette sul canale 86 del digitale terrestre. Le partite saranno visibili anche in streaming sul sito www.la6.tv.

L’incontro di oggi, il primo della Cimberio all`EuroCup, con la Union Olimpia Lubiana, sarà così trasmesso in diretta tv su LA6 (canale 86) alle ore 20.30.

 

Buona visione e forza Cimberio!

 




09 Ottobre 2013
Ufficializzato il calendario della prima fase dell`EuroCup

Dopo 8 anni, la nostra Pallacanestro Cimberio Varese tornerà a sfidarsi, nel Gruppo C, con le squadre che parteciperanno alla nuova edizione dell`EuroCup, la competizione continentale che prenderà il via il 15 ottobre.

L`EuroCup prevede 8 gironi di sei squadre con due conference stabilite su base geografica. Le prime tre classificate di ogni girone prenderanno parte alla seconda fase che inizierà il 19 gennaio 2014 e nella quale confluiranno anche le otto squadre eliminate dalla Regular Season di Eurolega. Resteranno così 32 squadre che verranno divise in otto gironi da 4: passano il turno le prime due di ogni raggruppamento che parteciperanno quindi agli incontri per le finali. Tutte le partite si giocheranno con la formula di andata e ritorno.

La Cimberio, squadra italiana all`EuroCup insieme alla Cantù, Sassari e Roma, esordirà in coppa mercoledì 16 ottobre a Lubiana contro l`Union Olimpija, per poi sfidare il Parigi Levallois e l`Asvel Villeurbanne. 

 

Il calendario completo aggiornato ad oggi è disponibile a questo link.

 




01 Ottobre 2013
Al via i Qualifying Rounds dell`EuroLegue con i nostri ragazzi della Pallacanestro Cimberio Varese

Iniziano oggi, con l`incontro tra la Cimberio Varese e la tedesca EWE Baskets Oldenburg, le qualificazioni per la Turkish Airlines Euroleague che si svolgeranno a Vilnius, in Lituania e che si concluderanno venerdì 4 ottobre con la finale. 

La Cimberio, con 5 Coppe Campioni conquistate nel 1970, 1972, 1973, 1975 e 1976, è tra le cinque squadre europee più titolate, superata solo dal Real Madrid (8), il CSKA Mosca e il Panathinaikos Atene (6) e torna in Europa dopo tanti anni e sia il Coach Fabrizio Frates che molti dei giocatori, alla prima esperienza continentale, sono "curiosi di capire il livello di gioco che troveranno e hanno grande voglia di confrontarsi contro squadre dalle grandi ambizioni", ha commentato Frates.

La squadra che vincerà i Qualifying Rounds sarà inserita nel Gruppo D insieme a Panathinaikos Atene, Maccabi Tel-Aviuv, Laboral Vitoria, Lokomotiv Kuban e Stella Rossa Belgrado. In caso di eliminazione, la Cimberio giocherà comunque l`Eurocup.

Questa sera alle ore 18 locali (ore 17 per l`Italia), la partita sarà visibile in diretta streaming sul sito Live Basketball.




25 Settembre 2013
11 gesti essenziali del linguaggio del corpo per un incontro di lavoro

Il corpo parla, e chi conosce bene il suo linguaggio può trarne vantaggio anche nelle occasioni di lavoro: empatia, capacità di mettersi in sintonia con il proprio interlocutore e accompagnare le proprie parole con i movimenti e gli atteggiamenti giusti per affrontare al meglio un colloquio di lavoro e, successivamente, riunioni e business meeting.

Ecco alcuni suggeriti da importanti manager dello YEC – Young Entrepreneur Council (Consiglio dei Giovani Imprenditori):

 

1 – rifletti le azioni e i gesti dell`interlocutore – adattare il proprio tono di voce a quello dell`esaminatore, uniformare il proprio linguaggio al suo.

2 – annuisci con il capo – questo movimento, soprattutto in casi in cui le opinioni sono contrastanti o mentre qualcuno confuta la nostra proposta, serve a sminuire la tensione e dimostrarci in sintonia con l`interlocutore.

3 – fai attenzione alle tue mani – spesso sono proprio loro a tradire le nostre vere emozioni e mostrare stress o nervosismo, devono invece esprimere sicurezza e calma.

4 – piedi fermi – danno e ispirano stabilità e solidità, oltre che capacità di risolvere problemi e self control.

5 – rilassa il corpo – senza esagerare, una posizione comoda e che ci mette a nostro agio, riflette le nostre sensazioni e le trasmette all`interlocutore.

6 – ricorda di sorridere – è importante per mantenere il clima rilassato e pone le basi per un rapporto di lunga durata.

7 – mantieni una posizione di apertura – serve a coinvolgere mentalmente l`interlocutore, sporgersi verso di lui significa essere intenzionati a creare un rapporto.

8 – nascondi i tuoi nervi – non lasciarti andare a tic nervosi (battere il piede o toccarsi continuamente i capelli o il viso), mantieni un`apparenza tranquilla e calma

9 – immagina di giocare a poker – il volto non deve lasciarsi andare ad espressioni di sorpresa o di nervosismo

10 – mostra di essere una persona paziente – concentrati e sii pronto a spiegare concetti o esperienze anche più volte per permettere all`interlocutore di capire il vero messaggio

11 – mantieni il contatto visivo – evitare lo sguardo dell`interlocutore può essere interpretato come disagio o mancanza di sicurezza e convinzione

 

Fonte: www.Inc.com

 




18 Settembre 2013
Le chiavi del successo – buoni propositi per la propria carriera professionale, al rientro autunnale

I primi giorni di autunno, da calendario, sono il periodo dei buoni propositi da rientro, secondi solo a quelli del primo dell`anno. Per chi si è concesso un viaggio, una breve fuga e per chi è rimasto nelle città deserte, e sta già pensando a dare una svolta alla propria carriera professionale, Etjca News propone 3 consigli per porsi in maniera vincente, nella vita ma soprattutto nel mercato del lavoro, tratti da un articolo pubblicato da Steve Toback, consulente manageriale di alcune delle più importanti aziende americane del settore informatico.

 

"Prima di tutto bisogna comprendere che non è possibile raggiungere grandi risultati senza correre dei rischi. Non si può avere una carriera di successo senza combattere, semplicemente il mondo reale non funziona così. Bisogna essere persone con i piedi ben piantanti a terra, con un forte senso di responsabilità, e comprendere che si ottiene dalla vita ciò per cui si lavora. E tutto si basa su tre semplici concetti: obiettivi, motivazione e… fortuna. Le persone professionalmente realizzate che conosco, agiscono secondo questi tre criteri:

  • avere successo è la loro priorità principale: devono continuamente dimostrare – a se stessi, al mondo… - di potercela fare, e hanno un obiettivo ben preciso e costantemente controllato, non importa le difficoltà che incontreranno.
  • pensano di essere speciali: forse lo sono, o forse no, ma questa convinzione è un potente incentivo che può diventare una profezia. È anche utile per costruire autostima e fronteggiare gli ostacoli, che inevitabilmente si incontrano quando si decide di raggiungere un obiettivo importante.
  • non smettono di cercare finchè non trovano il proprio posto nel mondo: fare ciò che piace è ovviamente più semplice che fare qualcosa di sgradevole. Anche dovendosi adattare a realtà non completamente inerenti alle proprie capacità o preferenze, reagiscono cercando di diventare i migliori in quel campo.

Quella combinazione unica di sapere cosa è davvero importante dal nostro punto di vista, credere in noi stessi e sentirci sicuri che troveremo ciò che stiamo cercando, è un mezzo potente di assicurarci che saremo persone di successo, dalle performance elevate. Aggiungendo ovviamente responsabilità e duro lavoro."

 

Fonte: www.inc.com

 




11 Settembre 2013
Living is Life – Varese parla di noi!

Il magazine mensile Living is Life – Varese ha dedicato uno spazio del suo ultimo numero a Etjca, presentando ai suoi lettori i nostri servizi, la nostra storia, i nostri valori aggiunti e… Alcuni dei volti che collaborano con noi e ci permettono di offrirvi consulenza nella ricerca di candidati e di impieghi idonei alle vostre competenze.

 

Living is Life, consorziata Varese nel Cuore, è una rivista che offre un`ampia panoramica di temi e approfondimenti, dal design ai viaggi, dall`hotellerie ai ristoranti. Particolare focus è dedicato ad eventi, imprese e personaggi del territorio della Provincia di Varese.

 

Clicca qui per leggere l`ultimo numero e l`articolo dedicato a Etjca!

 




04 Settembre 2013
Il glossario del mondo del lavoro: il contratto in somministrazione o interinale

Eccoci con il quarto appuntamento con le terminologie e le tipologie contrattuali più utilizzate nel mondo del lavoro. Oggi approfondiamo le caratteristiche della collaborazione per somministrazione o interinale, modalità che più vede da vicino i nostri candidati!

 

Il contratto di somministrazione è concluso da un somministratore/Agenzia per il lavoro ed un’Azienda utilizzatrice: a fronte di tale accordo l’Agenzia per il lavoro stipula un contratto in somministrazione con la risorsa e l’avvia presso l’Utilizzatore; per tutta la durata della somministrazione il lavoratore svolge la propria attività nell’interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore nonostante sia stato assunto dall’Agenzia per il lavoro.

- il contratto in somministrazione prevede la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato, potrà essere a termine o a tempo indeterminato, part time o full time;

la risorsa è retribuita in considerazione delle ore effettivamente lavorate e sulla base della retribuzione adottata presso l’Azienda Utilizzatrice;

- è l’Agenzia per il Lavoro che provvede all’erogazione ai lavoratori del trattamento economico ed al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

 - il singolo rapporto, in caso di contratto a termine, non può avere una durata superiore a 36 mesi, comprensivi delle eventuali proroghe; in relazione al singolo contratto si possono stipulare un massimo di 6 proroghe.

- in caso di somministrazione a tempo determinato è nulla qualsiasi pattuizione che limiti la facoltà dell’utilizzatore di assumere il lavoratore dopo la scadenza del contratto di somministrazione.

 

L’attività di somministrazione di lavoro può essere esercitata soltanto da società iscritte in un apposito albo istituito presso il Ministero del Lavoro; l’iscrizione è subordinata all’accertamento, da parte del Ministero del Lavoro e degli organi ispettivi, dei requisiti prescritti dall’art 4 del D.Lgs 276/03 e ad una successiva autorizzazione.

 

Trovate tutte le offerte di lavoro nella nostra sezione apposita!

 




27 Agosto 2013
Etjca News e il glossario del lavoro: il contratto a tempo determinato

Terzo appuntamento con il glossario del mondo del lavoro, tema di oggi il contratto di lavoro a tempo determinato, un rapporto di lavoro caratterizzato dalla preventiva determinazione della sua durata, è quindi sempre prevista l’apposizione di una data di presunta cessazione; il contratto potrà essere eventualmente prorogato. In alcuni casi è possibile sostituire la data di cessazione con una scadenza coincidente al verificarsi di un evento.

 

es. in caso di sostituzione per assenza di una risorsa, si potrà prevedere la cessazione del contratto in coincidenza con il rientro della persona sostituita (ipotesi spesso utilizzata per le sostituzione di maternità, il cui termine esatto è difficilmente prevedibile a priori).

 

- durata massima: 36 mesi, comprensivi di eventuali proroghe, fatte salve diverse disposizioni dei contratti collettivi di riferimento; è prevista la possibilità di effettuare una sola proroga e il periodo complessivo (contratto + proroga) non potrà superare i 36 mesi.

- a pena di nullità, deve sempre indicare le ragioni che hanno portato alla stipula (perché l’azienda sta inserendo una nuova risorsa per un limitato periodo?); queste potranno essere di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo.

- è richiesta la forma scritta sia per le indicazioni del termine che per quella delle ragioni che ne determinano e che ne legittimano l’apposizione: in caso di mancanza di forma scritta il rapporto si considera a tempo indeterminato fin dalla data di assunzione.

- se, a fronte di un’eventuale cessazione il datore volesse assumere nuovamente la risorsa, tra un contratto e l’altro dovranno passare 10 o 20 giorni (salvo diversa previsione dei CCNL) a seconda della durata del precedente rapporto lavorativo (periodo inferiore o superiore a 6 mesi).

 

Continua a seguire EtjcaNews per approfondire la tua conoscenza del mondo del lavoro!




08 Agosto 2013
Anima Etjca, la serata dedicata alla solidarietà organizzata dalla nostra filiale di Sant`Ilario d`Enza - RE

Ecco il video che racconta una serata di approfondimento e di cultura sul tema della solidarietà, Anima Etjca, che si è svolto lo scorso 23 aprile al Piccolo Teatro L`Attesa di Sant`Ilario, proprio su iniziativa della nostra filiale in loco, in collaborazione con l`onlus Reggio Terzo Mondo e l`associazione La Melagrana, con il contributo musicale della Jazz Op Quartet e della cantante Sara Gallerani.

Un evento che ha visto unire l`impegno di tre realtà molto diverse tra loro a sostegno del mondo del lavoro e delle sue sfaccettature: consulenza nella ricerca del lavoro e formazione professionale per la nostra agenzia, progetti di alfabetizzazione nei Paesi in via di sviluppo per RTM e sostegno ai nuclei famigliari colpiti da patologie oncologiche.

Un momento per incontrarsi e condividere i nostri valori e principi, in occasione della presentazione della nostra nuova filiale emiliana.

Guarda il video nel nuovo canale youtube di Etjca!




29 Luglio 2013
La Pallacanestro Cimberio Varese vola a Vilnius per i Qualifyng Rounds della Turkish Airlines Euroleague

 

Sarà la Siemens Arena della capitale lituana ad ospitare le 4 giornate delle qualificazioni per l`EuroLega: uno stadio coperto di oltre 11.000 posti che assisterà alle partite delle squadre del Gruppo De della regular season della Turkish Airlines Euroleague.

 

 

 

La nostra Cimberio sfiderà martedì 1 ottobre i campioni tedeschi EWE Baskets Oldenburg.

 

 




22 Luglio 2013
Etjca News e il glossario del mondo del lavoro: oggi parliamo dell`apprendistato!

Per il secondo appuntamento con il glossario del mondo del lavoro di Etjca News, oggi parliamo del contratto di apprendistato, la tipologia di rapporto di lavoro a forma mista in cui si alternano attività lavorativa alla formazione, finalizzata alla formazione professionale.

Applicabile per lavoratori fino ai 29 anni e con durata da un minimo di 6 mesi ad un massimo di cinque anni per l’artigianato.

E’ disciplinato dal D.lgs 167/2011 (Testo Unico sull’apprendistato), integrato dalla L. 92/2012 (Riforma Fornero) e  dai CCNL o Accordi Interconfederali; il rapporto può essere istituito solo in base ad un profilo professionalizzante definito dal CCNL di riferimento e dalla Regione di competenza, comprendendo un certo numero di  ore annue di formazione (generalmente 120).

Si suddivide in 3 categorie:

• apprendistato per l`espletamento del diritto-overe di istruzione e formazione, rivolto a giovani tra i 16 e i 18 anni e con durata massima di 3 anni.

• apprendistato per l`acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione, è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di livello secondario o per la specializzazione tecnica superiore. Per l`attivazione dei profili formativi, Regioni e Province devono coinvolgere anche le Università.

• apprendistato professionalizzante, atto al conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale; il contratto non può essere interrotto dal datore di lavoro se non per giusta causa. Deve avere forma scritta, contenente indicazione della prestazione oggetto del contratto, del piano formativo individuale, nonché della eventuale qualifica che potrà essere acquisita al termine del rapporto di lavoro sulla base degli esiti della formazione aziendale o extra-aziendale. La formazione effettuata deve essere registrata nel libretto formativo e deve essere verificata e assistita da un tutore aziendale.

 

Nel contratto di apprendistato, se al termine del periodo, una delle parti non esercita la facoltà di recesso il rapporto prosegue a tempo indeterminato.

 

Segui sul profilo twitter @EtjcaJob tutte le offerte di lavoro segnalate dall`hashtag dedicato #apprendistato!

 




08 Luglio 2013
Fabrizio Frates è il nuovo allenatore della Pallacanestro Cimberio Varese

Conclusa la collaborazione con Francesco Vitucci, è Fabrizio Frates il nuovo capo allenatore per le prossime due stagioni sportive della Cimberio Varese, di cui Etjca è orgogliosa di essere sponsor, e che guiderà la squadra ai Qualifying Round dell’EuroLega di ottobre.

“Sono molto orgoglioso e onorato di sedere su una panchina storica e importante come quella di Varese, squadra conosciuta e rispettata in tutta Europa e che ha avuto nel corso degli anni grandi allenatori.”

Auguriamo a Fabrizio Frates e alla nostra Cimberio Varese un grosso in bocca al lupo per questa nuova avventura!

 

 




01 Luglio 2013
La Pallacanestro Cimberio Varese è stata ufficialmente ammessa alle qualifiche per la Turkish Airlines Eurolegue

Dall`1 al 4 ottobre, la Cimberio Varese, di cui Etjca è sponsor, sarà impegnata negli incontri della Fase di Qualificazione all`Eurolega 2013/2014, dopo 15 stagioni di assenza dalla 1999/2000. Le sfide saranno ad eliminazione diretta e solo una delle 8 partecipanti potrà accedere al Campionato Ufficiale, composto da 24 squadre. 

La Cimberio è tra le 5 squadre più titolate grazie ai 5 trofei già conquistati negli anni `70. 

 

 




24 Giugno 2013
Etjca News vi guida nelle terminologie del mondo del lavoro!

Per supportarvi e guidarvi nel mondo del lavoro, soprattutto nel panorama delle collaborazioni e della ricerca di offerte, Etjca vi propone, in questa sezione news, la pubblicazione di spiegazioni e dettagli su termini utilizzati in questo ambito o su pratiche e tipologie di contratti. Iniziamo oggi con lo stage o tirocinio, una formula utile soprattutto a studenti e a chi ha appena concluso il proprio percorso formativo come primo approccio al lavoro ma anche per confermare la propria scelta professionale. Lo stage (pronuncia francese) si concretizza come un`esperienza promossa da un soggetto terzo Ente Pubblico o Ente accreditato presso un azienda, con lo scopo di apprendere un`attività, ed è possibile affettuarlo anche al momento di un cambio di percorso professionale,  al momento del primo inserimento in un`azienda o in caso di lavoratori disoccupati intenzionati a riqualificarsi. Non esiste un limite di età o un numero massimo di mesi di stage accumulabili nell`arco della propria esperienza professionale, non è in alcun modo considerabile come un rapporto di lavoro subordinato e non è applicabile alcun contratto nazionale, sia per la parte normativa che retributiva. Lo stage non è solo uno strumento di qualificazione o riqualificazione ma anche un modo per farsi conoscere in azienda e gettare le basi per un eventuale successivo rapporto lavorativo.

Il contratto di stage deve riportare le seguenti indicazioni: obiettivi formativi, durata del rapporto(mai superiore ai 6 mesi), il nome del tutor all`interno dell`ente che affiancherà lo stagista, le modalità di svolgimento, gli orari,  i rimborsi mensili previsti (divenuti obbligatori con la riforma Fornero) o agevolazioni. Unico onere per l`ente è il pagamento dell`assicurazione antinfortunistica obbligatoria e un`assicurazione provata per rischi diversi. Nel caso di uno stagista studente o entro 12 mesi dalla laurea, può essere attivata dalla stessa università.

 

Segui il nostro profilo twitter @EtjcaJob e cerca le offerte di tirocinio con l`hashtag #stage!

 




11 Giugno 2013
Finisce alle semifinali il trionfante percorso della Cimberio Varese verso la vittoria del Campionato

Si è conclusa venerdì sera l`esperienza della Pallacanestro Cimberio Varese nel Campionato di Serie A Beko 2012/2013, con la sconfitta contro la Montepaschi Siena, campionessa uscente e avversaria che ci ha messo alla prova . Come sponsor di questa grande squadra, Etjca ringrazia tutto il team sportivo e tutti i fan per questa bella stagione che ci ha regalato importanti momenti di soddisfazione e la possibilità di essere coinvolti in un appassionante percorso.

Condividiamo l`orgoglio della Pallacanestro Cimberio Varese per aver vissuto una stagione indimenticabile e auguriamo un grosso "in bocca al lupo" alle squadre in gara.

 

 




05 Giugno 2013
Un week end di impegno sociale per Etjca e Binda for Children: moltissime adesioni e grande partecipazione

Un fine settimana di emozioni per l`appuntamento appena concluso di … Noi for Children, svoltosi dal 31 maggio al 2 giugno a Cesate, e nel quale era coinvolta anche Etjca. Una collaborazione, quella con le associazioni Binda for Children e Amici dei bambini e delle mamme di Mokoua ONLUS, che in questa prima occasione ci ha regalato grandi soddisfazioni e la testimonianza di persone che condividono con noi principi di correttezza e rispetto del prossimo, nel mondo del lavoro come nel sociale.

Oltre 3.000 persone hanno dato il loro contributo per la realizzazione e la buona riuscita di questa iniziativa, dai volontari degli stand e dell`area ristoro a chi ha deciso di dedicare il proprio tempo a questa causa, partecipando alle varie attività, a favore della raccolta fondi per il funzionamento di un ambulatorio per gli orfanotrofi nel Congo. Anche da parte di Etjca, grazie a tutti!

 




27 Maggio 2013
Condividi il nuovo trend: seguici su Twitter e riassumi il tuo cv in 140 caratteri!

L`ultima tendenza social nel mondo del lavoro, e nuovo ambito di ricerca per i talent scout, sono i "cinguettii" degli utenti di Twitter. Capacità del candidato? Riuscire a riassumere in 140 caratteri (tanti sono quelli autorizzati per un unico tweet, appunto) il proprio cv, la propria esperienza lavorativa e formativa. Poche lettere per riuscire a catturare l`attenzione dei cacciatori di talenti e passare alla seconda fase: il colloquio di lavoro. Un trend che risponde all`evoluzione della società nel mondo virtuale e che Etjca non poteva non assecondare: da oggi infatti potete trovarci anche su Twitter, seguite il nostro profilo @EtjcaJob!

 




15 Maggio 2013
Etjca per Binda for Children: etica e charity insieme per i bambini del Congo

In occasione dell`appuntamento …Noi for Children, che si svolgerà a Cesate, dal 31 maggio al 2 giugno, Etjca annuncia la collaborazione con le associazioni Binda For Children e Amici dei bambini e delle mamme di Makoua ONLUS, che promuovono l`adozione a distanza e sostengono progetti specifici sul territorio congolese, soprattutto in ambito sanitario.

In particolare, obiettivo di questo appuntamento, sarà la raccolta fondi per il funzionamento di un ambulatorio a Brazzaville che grazie al medico Dr. Bobili Boroba Judie si prenderà cura dei 5 orfanotrofi seguiti dalle due associazioni.

"E` nel DNA della nostra Agenzia essere particolarmente sensibili a cause che si occupano del bene degli altri e siamo felici con questa collaborazione di esprimere il nostro impegno in questo senso."

 




09 Maggio 2013
Lega Basket Awards 2012/2013: grandi successi per la Pallacanestro Cimberio Varese, di cui Etjca è sponsor

Appena decretati i vincitori dei Lega Basket Awards 2012/2013, tra i quali Etjca è orgogliosa di comunicare la presenza di molti biancorossi della Pallacanestro Cimberio Varese, la squadra della quale siamo sponsor. Frank Vitucci è migliore allenatore della Serie A mentre Achille Polonara è il miglior Under 22 del campionato italiano, confermando il risultato riconosciutogli anche lo scorso anno. Per la stessa categoria, Andrea De Nicolao si è qualificato al terzo posto.

Il risultato dell`ottimo lavoro "di squadra" della Cimberio ha ricevuto altri riconoscimenti tra i quali terzo miglior dirigente al presidente Francesco Vescovi, mentre Bryant Dunston è il secondo miglior giocatore del campionato.

"Tutti questi risconoscimenti ci rendono orgogliosi di essere sponsor della Pallacanestro Cimberio Varese, una squadra consapevole e competente, nonché ricca di talenti, che gestisce secondo principi di correttezza e responsabilità le risorse del Consorzio Varese nel Cuore, coinvolgendoci nei suoi successi."

 




15 Aprile 2013
Etjca Spa annuncia l`adesione di Pallacanestro Cimberio Varese al progetto Earth Day

In occasione della trasferta a Cremona del 21 aprile, contro la Vanoli Cremona, la Pallacanestro Cimberio Varese, di cui Etjca è sponsor, indosserà una sopramaglia speciale di colore verde, simbolo del messaggio che un ambiente migliore è un interesse di tutti, in adesione all`Earth Day, giornata di sensibilizzazione a favore delle tematiche ambientali, che si svolgerà lunedì 22 aprile.

L`Earth Day fa parte di GEI Green Energy Initiatives, il progetto di News Corp su scala mondiale per lo sviluppo di una nuova sensibilità per i temi aziendali. 

"Etjca conferma, con questa iniziativa,  il proprio impegno per lo sviluppo di attività d`azienda e non,  che seguano linee guida moralmente corrette. L`ambito di applicazione, questa volta, è molto ampio, il tema è l`Ambiente, la sostenibilità e la preservazione di risorse naturali nel lungo periodo. Siamo orgogliosi di essere sponsor di una squadra, la Pallacanestro Cimberio Varese,  che come noi condivide un argomento così attuale e sentito come l`ecosostenibilità".

 




30 Gennaio 2013
Riforma a sostegno della genitorialità: l’introduzione del congedo di paternità obbligatorio

Al fine di promuovere una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all’interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’articolo 4, comma 24, lettera a) della “Riforma Fornero” (Legge n. 92/2012) stabilisce che, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015, il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno. Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente puo’ astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima. In tale ultima ipotesi, per il periodo di due giorni goduto in sostituzione della madre e’ riconosciuta un’indennita’ giornaliera a carico dell’INPS pari al 100 per cento della retribuzione e per il restante giorno in aggiunta all’obbligo di astensione della madre e’ riconosciuta un’indennita’ pari al 100 per cento della retribuzione. Il padre lavoratore e’ tenuto a fornire preventiva comunicazione in forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro almeno quindici giorni prima dei medesimi.




30 Gennaio 2013
Produttività. Via libera alla detassazione per il 2013

Il Consiglio dei Ministri del 22 gennaio 2013 ha approvato il Decreto sulla detassazione del salario legato alla produttività, una misura importante, fortemente voluta come riconoscimento del ruolo della contrattazione per il miglioramento della produttività e della competitività delle imprese, la cui promozione passa anche attraverso la valorizzazione del lavoro. I nuovi parametri di applicazione dell`imposta separata del 10%, aumentano la soglia di reddito dei beneficiari da 30.000,00 € a 40.000,00 €, ma mantengono fisso l`importo massimo agevolabile: il bonus annuale non potrà superare i 2.500 euro lordi.




21 Gennaio 2013
Nuovi incentivi alle assunzioni di donne e lavoratori over 50

A seguito dell’ abrogazione del contratto di inserimento e dei relativi incentivi, il legislatore ha provveduto nella riforma lavoro a riconoscere, a partire dal 2013, due nuove agevolazioni contributive: una dedicata ai lavoratori, sia donne che uomini, con almeno 50 anni; l’altra dedicata alle donne di qualunque età, prive di un lavoro regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. 

E’ prevista l’agevolazione consistente in una riduzione del 50% della contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta all’Inps per le assunzioni con un contratto a tempo determinato. 

In caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a tempo determinato, il beneficio del versamento del 50% dei contributi dovuti spetta al datore di lavoro per 18 mesi. Qualora l’assunzione avvenga direttamente a tempo indeterminato la riduzione del 50% dei contributi dovuti spetta sempre per 18 mesi e a partire dalla data di assunzione.




21 Gennaio 2013
Legge di Stabilità 2013: proroga dell’autocertificazione della valutazione dei rischi fino al 30 Giugno 2013

Grazie all’approvazione delle Legge di Stabilità 2013, viene prorogato fino al 30 Giugno 2013 il termine entro il quale, le imprese che occupano fino a 10 lavoratori, possono autocertificare la valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Con questa procedura vengono dilazionati i tempi per l’implementazione delle procedure standardizzate. 

La proroga della data di scadenza della validità dell`autocertificazione contrasta il paradosso che aziende che hanno utilizzato fino al 31 dicembre l`autocertificazione della valutazione dei rischi fossero poi costrette dal 1 gennaio a elaborare il documento di valutazione dei rischi nelle modalità ordinarie, dato che le procedure standardizzate entreranno in vigore il 4 febbraio 2013.




21 Gennaio 2013
ASPI: maggiore tutela e indennità di disoccupazione più elevata

Con l’inizio del nuovo anno, entrano in vigore le nuove idennità della Riforma del Lavoro. A partire da Gennaio 2013 la tutela viene estesa a nuove categorie di lavoratori e l’idennità di disoccupazione sarà più elevata. 

La Riforma degli ammortizzatori sociali, con Aspi e mini Aspi dal 2013 potrà contribuire a ridurre il disagio di molte famiglie, anche perché la nuova copertura assicurativa viene estesa a categorie finora prive di tutela: i soci lavoratori subordinati di cooperative ed i lavoratori dello spettacolo. 

L’Aspi viene riconosciuta ai lavoratori dipendenti con anzianità contributiva di due anni; ad apprendisti e soci lavoratori di cooperative, la Mini Aspi, invece, viene riconosciuta a chi ha un minimo di 13 settimane di lavoro negli ultimi 12 mesi, viene corrisposta per un massimo di sei mesi e l’indennità di disoccupazione è calcolata come l’Aspi. 

In sintesi, l’indennità di disoccupazione copre un periodo più lungo rispetto all’attuale disoccupazione, ma la mobilità può durare fino a quattro anni, anche in caso di proroghe.




09 Gennaio 2013
Etjca spa lancia il suo nuovo sito

Etjca spa presenta la nuova versione del suo portale online e rafforza la sua presenza sui Social Media.
Il sito offre una visione a 360° dell’universo Etjca ed è frutto di un restyling complessivo in tutte le sue parti:

  • nuova veste grafica, moderna e accessibile
  • nuova struttura di navigazione
  • contenuti dinamici ed interessanti
  • focus on - interattività e integrazione con i principali social network

Il portale è costruito con uno spirito nuovo, dove la condivisione e la professionalità diventano i punti di forza. Etjca spa mette a disposizione delle aziende e dei candidati un prezioso strumento di contatto per lo studio di soluzioni flessibili e su misura. Inoltre, grazie all’apposita sezione, gli utenti saranno costantemente aggiornati sulle ultime news dal mondo Etjca. Il nuovo sito web rispecchia perfettamente la filosofia aziendale ed i suoi key value: Conoscenza, Efficacia ed Eccellenza